Comunicazione

13 novembre 2010 | 21:54

GIORNALISTI: IACOPINO, TUTTI CONSIGLIERI D’ACCORDO SU FELTRI

POL:GIORNALISTI
2010-11-12 10:39
GIORNALISTI: IACOPINO, TUTTI CONSIGLIERI D’ACCORDO SU FELTRI
PRESIDENTE ODG, APPELLO PER ASSOLUZIONE PRESSIONE INDEBITA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 NOV – “Tutti i membri del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, nessun escluso, hanno ritenuto meritevole di sanzione disciplinare il comportamento di Vittorio Feltri nella vicenda che ha interessato il collega Dino Boffo. Feltri è stato a lungo ascoltato e gli sono state garantite tutte le opportunità  di sostenere le sue ragioni, con un contraddittorio che non sempre si registra e che non a tutti viene altrove garantito”. E’ quanto dichiara il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino. “Lo stesso difensore di Feltri – aggiunge Iacopino in una nota – ha ritenuto di ringraziare pubblicamente i consiglieri affermando che era stato testimone di ‘un fatto unico’ perché mai, in altra sede, si era trovato davanti a giudici capaci di agire con tanto rigore, dando vita ad “un dibattito molto significativo. Sono grato per il riconoscimento a nome di un Consiglio che agisce sempre così, nei confronti di tutti i colleghi, non solo per una correttezza formale e sostanziale, ma perché vive come una sconfitta la necessità  di infliggere una sanzione disciplinare”. “Queste decisioni, infatti, testimoniano che un collega ha violato le norme deontologiche – conclude il presidente dell’Odg – che regolano la professione a tutela del diritto dei cittadini di essere correttamente informati. La prova lampante di questa capacità  del Consiglio di interrogarsi è data, anche in questo caso, dal risultato della votazione: tutti i partecipanti hanno giudicato Feltri responsabile di una violazione deontologica relativa ad un fatto specifico e non ad una opinione. Tutti. Cosa che dovrebbe indurre a riflettere anche quanti alla vigilia della decisione hanno ritenuto di diffondere un appello per chiedere l’assoluzione di Feltri, appello che – per i toni, i tempi e soprattutto l’importanza e il ruolo dei sottoscrittori – è apparso come il tentativo di una indebita pressione”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB