Editoria

15 novembre 2010 | 10:57

GAY: ‘BOOKOUT’ RACCONTA UNIVERSO GAY, TRA CULTURA E DIRITTI

GAY: ‘BOOKOUT’ RACCONTA UNIVERSO GAY, TRA CULTURA E DIRITTI
(V. ‘GAY: GAYLIB PRESTO …’ DELLE 19.46)
PISA
(ANSA) – PISA, 12 NOV – Più di 200 persone hanno visitato oggi i saloni della stazione Leopolda a Pisa, dove ha preso il via ‘Bookout’, la prima fiera nazionale del libro gay, lesbico, bisex e trans che resterà  aperta fino a domenica ed è organizzata da Arcigay Pisa. Non solo libri a tematica omosessuale in mostra, ma anche spettacoli e incontri con l’autore e sui diritti civili. Come quelli con Enrico Oliari, presidente di GayLib, l’associazione dei gay di centrodestra, che ha presentato il suo saggio “Omosessuali? Compagni che sbagliano. Omosessualità  e comunismo, ciò che non bisogna sapere”, e Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, che è intervenuto a un dibattito sul tema dei diritti civili ricordando che l’Italia è ormai “tra i Paesi più arretrati d’Europa sulle tematiche omosessuali”. Oliari ha invece ricordato come nel nostro Paese, “la moralità  comunista sia stata assai più rigida di quella cattolica, determinando per molti gay un’autentica esclusione non solo dalla vita di partito, ma autenticamente sociale”. Oliari ha concluso sottolineando che in Italia “con la nascita di Fli si è sancita di fatto l’esistenza di due destre: quella di Fini e quella di Berlusconi”. “Ciò che differenzia queste due destre sono proprio i temi etici, sui quali a Perugia Fini ha fatto aperture decisive. E’ ormai chiaro a tutti che Berlusconi non rappresenta più quell’idea di destra liberale e moderna che invece vuole far credere”. All’inaugurazione di ‘Bookout’ ha partecipato anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, per il quale lo “sforzo degli organizzatori di rappresentare culture che hanno estremo bisogno di spazio e affermazione”. “Bookout – ha detto Filippeschi – è garanzia di civiltà  e democrazia e attesta che Pisa è un punto di riferimento per le battaglie dell’universo omosessuale. Siamo molto contenti di essere un punto di riferimento per la comunità  gay che per noi è una risorsa e spero che l’iniziativa possa ripetersi e diventare ricorrente”. E l’assessore provinciale alla Cultura, Silvia Pagnin, ha auspicato per il futuro “sinergie tra Bookout e Pisa Bookfestival, la fiera dell’editoria indipendente che si tiene sempre a Pisa per dare spazio alle voci più libere, schiacciate oggi dalle logiche mercantili dei grandi gruppi editoriali”. Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay ha invece sottolineato che “Bookout è un modo per combattere la disinformazione che circonda il mondo gay, lesbico, bisex e trans: in questa fiera c’é l’espressione alta di un mondo di gioie e dolori finalmente rappresentato nella sua realtà  e non filtrato dalle lenti di pregiudizi e stereotipi”. Patané, infine, ha annunciato che Arcigay sosterrà  scrittori di libri con queste tematiche e incontrerà  “gli addetti di settore per discutere insieme politiche di sostegno a un’editoria di cui si parla ancora troppo poco”. (ANSA).
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