Comunicazione, TLC

16 novembre 2010 | 10:08

Tlc: e’ corta la coperta delle aste digitali

16 Nov 2010 08:35 CEST Tlc: e’ corta la coperta delle aste digitali (MF)
Dowjones

MILANO (MF-DJ)–La coperta degli incassi previsti dalle aste delle frequenze della tv digitale e’ troppo corta e potrebbe comportare per l’Italia anche delle contestazioni dalla Ue.

L’allarme, si legge in un articolo di MF, viene lanciato dal servizio Bilancio della Camera che nel documento di verifica della manovra finanziaria, modificata con il maxiemendamento del governo, che contiene appunto la futura assegnazione alle compagnie telefoniche di nove multiplex, esprime dubbi sull’utilizzo di questo genere di copertura per finanziare spese strutturali. “Tra le risorse attivate”, si legge nel documento a proposito dell’entita’ complessiva della legge di Stabilita’ da oltre 6 miliardi di euro nel 2011, “sono comprese le maggiori entrate derivanti dall’assegnazione delle frequenze digitali, stimate in 2,4 mld per il 2011. Tali risorse, in base a criteri contabili europei dovrebbero costituire entrate una tantum, in quanto prive di impatto sull’indebitamento netto strutturale”.

Gli economisti di Montecitorio non credono che si possano coprire interventi strutturali della manovra con entrate peraltro incerte di natura momentanea; e nel far cio’ si appellano alla prassi di contabilita’ pubblica che dice espressamente come i condoni fiscali, gli incassi derivanti dal trasferimento di obblighi pensionistici e, appunto, le risorse derivanti da aste di “vendita di licenze di proprieta’ pubblica” non possano essere utilizzati per obiettivi pluriennali. “Ove dovesse trovare conferma la qualificazione degli introiti derivanti dall’assegnazione delle frequenze come entrate una tantum”, prosegue il servizio Bilancio, il loro utilizzo a fini di copertura potrebbe determinare un peggioramento dell’indebitamento netto strutturale”; in una parola, quei soldi dovrebbero finire a riduzione del debito pubblico ma solo nel 2011 e non del deficit, ne’ piu’ ne’ meno di quanto accade per gli incassi da privatizzazioni, che sono per definizione una tantum. red/lab

 
 
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November 16, 2010 02:35 ET (07:35 GMT)

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