Comunicazione

17 novembre 2010 | 11:36

RAI: SAVIANO, DA MARONI ATTACCO IMMOTIVATO

RAI: SAVIANO, DA MARONI ATTACCO IMMOTIVATO

(AGI) – Roma, 17 nov. – Sulla bocca del ministro dell’interno “certe parole sono davvero inquietanti”. Roberto Saviano respinge le critiche che gli vengono mosse dal ministro dell’Interno Maroni, che ha definito ‘infame’ la ricostruzione sulle infiltrazioni di mafia in Lombardia e lo ha invitato a ripetere quanto ha raccontato nella seconda puntata di ‘Vieni via con me’, “guardandolo negli occhi”. In un’intervista a ‘La Repubblica’ lo scrittore accoglie la sfida: “la mia risposta – dice – è dove e quando vuole: posso guardare negli occhi tutti”. Poi sottolinea: “Mi ha ricordato un altro episodio. Su ‘Repubblica’ scrissi una lettera a Sandokan Schiavone dopo l’arresto del figlio. Lo invitavo a pentirsi. L’avvocato di Schiavone mi rispose: voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire quelle cose guardando Sandokan negli occhi. Per la prima volta da allora ho riascoltato questa espressione. E sulla bocca del ministro dell’Interno certe parole sono davvero inquietanti”.  Per Saviano, “si potrebbe fare molto di più, anziché prendersela sempre con chi racconta. Si dovrebbe guardare i fatti, andare oltre, non limitarsi a tirare un sospiro di sollievo perché il consigliere regionale leghista non è stato arrestato. Chiedersi perché gli ‘ndranghetisti cercano di interloquire con la Lega. Dire la verità , ossia che c’è un nord completamente infiltrato. Io voglio parlare anche a quella parte dell’elettorato leghista che si fa condizionare dai dirigenti e sembra vedere tutto il bene al nord e tutto il male al sud. Non è così. Far finta che la ‘ndrangheta sia sporca quando spara e pulita quando investe è un problema enorme”.

Sulla richiesta avanzata dal titolare del Viminale di avere uno spazio nella prossima puntata di ‘Vieni via con me’ per esercitare il diritto di replica, lo scrittore osserva: “posso dire questo. Non so che trasmissione abbia visto Maroni, io non ho fatto altro che raccontare l’inchiesta condotta dalla Boccassini e da Pignatone. Se il ministro deve appellarsi a qualcuno, lo faccia all’antimafia”. A Maroni e alla lega “ho riconosciuto il contrasto culturale verso la criminalita’ organizzata. Ho dato atto al ministro di un’operativita’ vera nei confronti della camorra. Dopo di che, dire, a ogni blitz, ‘stiamo sconfiggendo le mafie’ e’ un’ingenuita’, una miopia”.

Sul boom di ascolti registrati dal programma, Saviano replica: “non sono un televisivo. Non so come questo miracolo avvenga. Fabio Fazio costruisce la grammatica della trasmissione, gran parte del merito e’ suo. Credo che a premiarci sia il pubblico giovane. La differenza vera la fanno loro”.(AGI) Mao