Editoria

18 novembre 2010 | 10:39

EDITORIA: NUOVO REGOLAMENTO, DOMANI VARO DEFINITIVO

>ANSA-SCHEDA/EDITORIA: NUOVO REGOLAMENTO, DOMANI VARO DEFINITIVO
CONTRIBUTI IN BASE A COPIE VENDUTE, NORME ‘OPERATIVE’ DAL 2011
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 17 NOV – Semplificazione delle procedure per l’accesso ai contributi, parametrazione dei fondi in base alle vendite, trasformazione dei giornali in cooperative editoriali e sostegno all’occupazione giornalistica: questi i pilastri essenziali del regolamento sull’editoria che, sotto forma di schema di decreto del Presidente della Repubblica, arriva domani in Consiglio dei ministri per il varo definitivo. Il testo, che ha avuto il parere favorevole del Consiglio di Stato e di Camera e Senato, sarà  poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà  in vigore per i contributi relativi all’anno 2011. Questi gli aspetti essenziali. DEBUTTANO LE DOMANDE VIA E-MAIL – La prima novità  è contenuta all’articolo 1. Le domande per ottenere i contributi possono essere inviate anche in formato elettronico, tramite posta certificata. Resta comunque la possibilità , in particolare per i piccoli giornali, di mandarle in formato tradizionale, cartaceo. Tutta la documentazione deve però pervenire (e non più essere inviata) entro il 30 settembre. CAMBIANO MODALITA’ DI ACCESSO AI FONDI – Finora i contributi venivano concessi in base al rapporto tra vendite e tiratura. Con le nuove norme, invece, la percentuale si calcola sul venduto in base alla distribuzione, cioé alle copie effettivamente arrivate in edicola o vendute in abbonamento (tagliando fuori, quindi, le vendite in blocco, lo strillonaggio e le quote associative non espressamente destinate all’abbonamento a un prodotto editoriale). Più precisamente, il regolamento prevede che per le testate nazionali le vendite devono essere pari almeno al 15% delle copie distribuite, percentuale che sale al 30% per le testate locali. SPAZIO ALLE COOPERATIVE – Ad eccezione dei giornali politici, tutti gli altri devono trasformarsi in cooperative per avere diritto ai contributi. Le cooperative devono poi essere composte in prevalenza da giornalisti e la maggioranza dei soci deve essere dipendente a tempo indeterminato. Una misura destinata – nelle intenzioni del governo – a favorire lo sviluppo dell’occupazione. In questa direzione va anche la norma in base alla quale, se un’azienda arriva a ricevere 2 milioni ma non ha almeno 5 giornalisti dipendenti, si vede ridurre il contributo del 20%. NUOVE MODALITA’ DI CALCOLO – Il contributo si articola tra un importo fisso, pari al 50% dei costi ‘ammissibili’ che risultano dal bilancio, e comunque non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa; e un importo variabile, pari a 0,09 euro per ogni copia distribuita (fino a un massimo di 50 milioni di copie annue). L’ammontare complessivo dei contributi non può comunque superare il 60% dei costi. Quanto ai costi ‘ammissibili’, sarà  un decreto del presidente del Consiglio dei ministri a disciplinarli, entro il 31 dicembre di quest’anno (l’obiettivo é evidentemente quello di restringerne la platea). CREDITO AGEVOLATO – E’ il contributo in conto interessi alle imprese che fanno investimenti di natura industriale. La novità  é che viene eliminata la procedura automatica (destinata ai progetti di piccolo importo) e resta in piedi quella valutativa: i progetti vengono cioé valutati, ma il contributo viene erogato – in un’unica soluzione – entro un anno dall’effettiva realizzazione del progetto CONTROLLI PIU’ STRINGENTI – Sono previsti sia sulle dichiarazioni sostitutive di atto notorio sia attraverso un maggiore coinvolgimento della Guardia di Finanza.(ANSA).
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