EPOLIS: FNSI, GARANZIA OBBLIGHI SOCIALI PER RIPRESA PUBBLICAZIONI

EPOLIS: FNSI, GARANZIA OBBLIGHI SOCIALI PER RIPRESA PUBBLICAZIONI

(AGI) – Roma, 18 nov. – “Continua a suscitare preoccupazione la vicenda di Epolis, il circuito di giornali semi gratuiti che ha cessato le pubblicazioni nel settembre scorso e che ora potrebbe – secondo diverse indiscrezioni di stampa e non solo – rientrare nel circuito con nuovi abiti societari. Le ombre che ancora permangono e soprattutto i debiti non ancora onorati, benché le scadenze siano state fissate in un accordo siglato al Ministero del Lavoro, nei confronti dei giornalisti, che attendono il pagamento di tre mesi di stipendi arretrati e degli istituti previdenziali, restano un’ipoteca pesante sul futuro”. Lo sottolinea una nota della Fnsi, che aggiunge che “il sindacato dei giornalisti non potrà  guardare con positività  nessuna iniziativa di ripresa di Epolis senza che siano prima garantiti gli obblighi sociali, per i quali, peraltro, la società  che ha curato e gestito Epolis fino all’interruzione dell’attività  si è impegnata a saldare i crediti privilegiati dei lavoratori e degli istituti di assistenza e di previdenza entro termini precisi che non sono stati più rispettati”. La ripresa di un giornale – continua la nota – è di per se un fatto positivo, soprattutto se arricchisce il pluralismo dell’informazione. Ma non lo è in assoluto, se ciò avviene a fronte di un rischio di impresa che non sia pienamente assunto e che possa successivamente scaricarsi sulla collettività . La solidarietà  della Fnsi verso i colleghi collocati in cassa integrazione (118 giornalisti su 146 in totale dipendenti) è immutata e sarà  totale oggi e domani. Ma gli impegni verso i colleghi non coprono e non copriranno mai le responsabilità  degli imprenditori. Ecco perché, a fronte delle notizie di nuove aperture di Epolis, anche in città  diverse dal precedente insediamento, con nuove denominazioni societarie, sono indispensabili la massima trasparenza e la certificazione di garanzie economiche precise sugli obblighi sociali. In caso contrario, senza titubanze, la categoria renderà  chiaro che non è e non sarà  editore complementare di alcuno”.(AGI) Red

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari