Televisione

18 novembre 2010 | 15:22

Rai/ ‘Avvenire’ contro Fini su famiglia e Chiesa-shoah

Apc-Rai/ ‘Avvenire’ contro Fini su famiglia e Chiesa-shoah
Roma, 18 nov. (Apcom) – Il direttore di ‘Avvenire’ critica nuovamente Gianfranco Fini. Lo spunto è la risposta a diverse lettere dei lettori, tutte dedicate, oggi, alla trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano ‘Vieni via con me’.

“Noi cattolici che siamo consapevoli della nostra fede e della nostra cultura e, dunque, abbiamo profondo rispetto per tutti e soggezione verso nessuno, noi disarmati cattolici sappiamo a quali valori guardare e da chi guardarci”, scrive Tarquinio, che la settimana scorsa aveva criticato Fini per le posizioni espresse sulle coppie di fatto, accusando il suo nuovo partito di uno spirito anticlericale e ideologico. “Non bastano un paio di citazioni suggestive e apparentemente concilianti – siano di Vendola, di Della Vedova o di chiunque altro – a emozionarci e convincerci. Mentre bastano (e avanzano) per non per non farci incantare, né usare in giochi di propaganda e di potere, certi reiterati colpi bassi: da quelli della tv Faziosa a quello – clamoroso e insensato – che l’attuale presidente della Camera sferrò contro la Chiesa e contro Pio XI, il Papa della ‘Mit Brennender Sorge’. Si sa gli alberi si riconoscono dai frutti che danno, ma i gesti e le parole di chili pianta pesano, eccome”.

In un discorso del 2008, riferendosi alle leggi antiebraiche e razziste del 1938, una “pagina vergognosa” della storia italiana, Fini aveva dichiarato: “L’ideologia fascista non spiega da sola l’infamia. C’è da chiedersi perché la società  italiana si sia adeguata, nel suo insieme, alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza nemmeno, e duole dirlo, da parte della Chiesa cattolica”.

(segue)

Ska

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Apc-Rai/ ‘Avvenire’ contro Fini su famiglia e Chiesa-Shoah -2-
“Italia civile è Fini-Bersani, Fazio-Saviano e Englaro-Welby?”

Roma, 18 nov. (Apcom) – “L’Italia civile e degna di spazio sarebbe dunque quella che anela alla ‘conquista’ dell’eutanasia, quella di Fazio e Saviano, di Fini e Bersani, di Englaro e Welby?”, si domanda oggi il direttore di ‘Avvenire’. “Questo stucchevole gioco delle coppie può illustrare l’immagine mediatica dei sogni (e degli incubi del Paese), ma non l’esaurisce e soprattutto la deforma. C’è tutta un’altra Italia, che la tv (anche la tv che è servizio pubblico) snobba e per la quale non ci sono le tribune delle proclamate trasmissioni intelligenti e neppure di divanetti dei pomeriggi chiacchieroni.
E’ un’Italia che fa famiglia, che lavora e che resiste, che ha il senso della comunità  e tiene la persona al primo posto, che sta coi suoi malati e i suoi anziani. E, guarda caso, è un’Italia che quasi sempre crede in Gesù Cristo, ed è Chiesa. Certa tv non la vede e non le dà  voce. Diciamolo forte e ripaghiamola a dovere.
E’ come per il voto: scegliamo noi, non solo i signori delle liste e i burattinai degli ‘elenchi’”.

Ska

181307 nov 10