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19 novembre 2010 | 10:15

INTERNET: AMAZON, SECONDO SITI IN ITALIA SETTIMANA PROSSIMA

INTERNET: AMAZON, SECONDO SITI IN ITALIA SETTIMANA PROSSIMA
SECONDO BITMAT E ILPOST PARTIREBBE DA E-BOOK
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 NOV – “Non è il solito pacco”. I grandi cartelloni pubblicitari che campeggiano a Roma (“Puntiamo sull’Italia”) e a Milano con uno stilizzato simbolo di Amazon sono il lancio del colosso dell’e-commerce che, dopo molte anticipazioni, potrebbe arrivare in Italia già  dalla prossima settimana. A sostenerlo sono oggi alcuni siti come Bitmat e ilPost che annunciano a breve l’apertura del più grande sito di e-commerce nella penisola, progressivamente, per almeno otto categorie: libri, musica, dvd e videogiochi, software, orologi e giocattoli. La nuova struttura di Amazon si appoggerebbe a sedi logistiche in Italia, Francia, Germania e Lussemburgo. Secondo Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico, che commenta dal sito di Bitmat l’arrivo di Amazon “significa che ormai anche in Italia esistono le condizioni normative, logistiche e di mercato adeguate”. Sempre secondo il sito il primo ambito di penetrazione in Italia, in vista della diffusione dell’ebook che coinciderà  con Natale, dovrebbero essere proprio i libri, anche se il colosso dell’e-commerce nel terzo trimestre del 2010 ha registrato una crescita dei ricavi passati dai 5,44 miliardi del corrispondente periodo del 2009 a 7,56 miliardi di dollari. La fotografia del settore tracciata pochi giorni fa dall’Osservatorio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano con la collaborazione di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano vede per il 2010, dopo la frenata fatta registrare nel 2009, un salto per le vendite online del 14%, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro. Aumentano, in maniera sostanzialmente analoga, le vendite di servizi e di prodotti e gli acquirenti online crescono di un milione di unità  in un anno, diventando circa 8 milioni. L’e-commerce cresce a tassi decisamente superiori a quelli del commercio sui canali tradizionali ed è positivo il confronto con gli altri Paesi: il mercato italiano è infatti circa doppio rispetto a quello inglese e statunitense, superiore a quello tedesco e in linea con quello francese. L’Italia però resta ancora indietro a livello complessivo: quest’anno gli acquisti on line supereranno la soglia dell’1% del totale (nel Regno Unito sono il 10%, in Germania il 7%, in Francia il 5%). Ed è proprio l’editoria, con l’arrivo dei primi e-book in italiano, uno dei settori più in movimento. Internet Bookshop Italia, ad esempio, prevede di chiudere il 2010 con una crescita del 18% salendo così a quota 53 milioni di euro di fatturato. Anche Libraccio.it, sbarcato online grazie alla partnership con Ibs, chiude l’anno a quota 6 milioni di euro con un raddoppio del fatturato rispetto al 2009.(ANSA).
STF/ S0A QBXB