Scelte del mese

19 novembre 2010 | 11:32

Il gigante orgoglioso

Quella innescata dai terminali e dalle applicazioni mobili è una vera rivoluzione. Lo sostiene Stefano Sala, ceo di GroupM Italia, la struttura che fa da cabina di regia a tutte le sigle e network media del gruppo Wpp.
“Per tanto tempo”, afferma Sala, “il mobile è stato l’eterna promessa che non si avverava. Ma quello che stiamo vivendo adesso è qualcosa di radicalmente differente dagli anni passati. Il mobile sta avviando una rivoluzione ancora più veloce di quella innescata da Internet. Ogni giorno vengono scaricate 10 milioni di ‘apps’ circa dallo store della Apple e più di 2,5 milioni da quello di Nokia. Ma mobile non vuol dire soltanto smartphone e tablet. Vedremo molto presto cose interessanti anche sul terreno dei ‘connected objects’ e del cosiddetto Internet delle cose. Tutti ambiti nuovi dove per i grandi gruppi del media la partita si gioca sul definire nuovi modelli e innovare profondamente. Il mobile moltiplica le possibilità  di contatto, le rende fluide, creando molti media all’interno di uno. Una sfida e un’opportunità  per i brand che devono comunicare”.
Il mobile è un’occasione importante anche per la stampa. “Per i brand della carta stampata”, afferma Sala, “i tablet rappresentano nuove e potenti opportunità  di cambiamento ed evoluzione. Non sarà  semplice perché alla base c’è il problema di una trasformazione radicale di modalità  organizzative, modelli di business, competenze, che tutte le aziende in modo diverso e in tempi diversi stanno comunque affrontando”.
Sala ha tracciato anche un bilancio dell’attività  di GroupM. “Il 2010″, afferma, “è stato un anno molto positivo. Penso che chiuderemo con un billing di oltre due volte quello del nostro nuovo primo competitor. Rispetto allo scorso anno cresciamo di oltre il 10% in termini di amministrato, recuperando completamente la perdita strutturale del 2009, dovuta al drastico taglio degli investimenti che la crisi ha procurato.   Notizie altrettanto positive arrivano anche dalle gare in attacco che a oggi ci hanno visto vincere budget per altri 300 milioni di euro. Vorrei ricordare: Wind, Bnp Paribas, Sammontana, Soffas, Amadori, Q8, Yakult, Aia, Piaggio, AirOne, Allianz, Regione Sicilia, Coin, Diners, Samsonite, Lotto e altri ancora. Ma non ci fermiamo qui: abbiamo in cantiere altri new business per la fine dell’anno, per ulteriori 50 milioni di euro circa di budget”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 411 – novembre 2010