Editoria, New media

19 novembre 2010 | 12:02

CINA: MANIFESTAZIONI E PROTESTE CONTRO FABBRICA IPOD E IPAD

CINA: MANIFESTAZIONI E PROTESTE CONTRO FABBRICA IPOD E IPAD
SHANGHAI
(ANSA) – SHANGHAI, 19 NOV – Scendono di nuovo in strada i lavoratori della Foxconn, l’azienda di proprietà  della taiwanese Hon Hai, che produce, per conto della Apple, gli Ipod e gli Ipad. Secondo notizie diffuse su diversi blog, circa settemila lavoratori dell’impianto di Foshan, non lontano da Guangzhou (Canton), hanno manifestato contro la mancanza di aumenti salariali e la delocalizzazione decisa dall’azienda. La Foxconn, interessata nei mesi scorsi da una ondata di suicidi tra i suoi dipendenti per le pessime condizioni di lavoro, ha deciso di spostare le aziende poste sul litorale, nell’entroterra cinese, dove il lavoro costa di meno. Secondo le notizie diffuse su internet, la società  ha affisso cartelli in azienda annunciando per i lavoratori licenziamenti se avessero manifestato contro l’azienda. La fabbrica di Foshan, interessata dall’ultima protesta, è una delle più piccole dell’azienda di origine taiwanese. Con 20 fabbriche in Cina, la Foxconn impiega più di 800.000 lavoratori. L’azienda di Taiwan è la più grande al mondo in componenti elettronici. Solo a Shenzhen, nel sud est della Cina, lavorano 420.000 persone, che producono circa il 70% dei prodotti della Apple, oltre a componenti per Siemens, Nokia, Sony, Hewlett-Packard, Dell e altri. Secondo quanto riferito su internet, nonostante le promesse dell’azienda di aumenti di stipendi, la paga è rimasta bassa, circa 1100 yuan al mese, intorno ai 120 euro, che arrivano ad un massimo di 220 euro con gli straordinari ottenuti per turni massacranti. La Foxconn concede ai suoi dipendenti la possibilità  di dormire in un dormitorio interno. Ma le denunce sulle condizioni di lavoro dei propri dipendenti continuano. Sono quattordici i dipendenti della Foxconn che si sono suicidati, dieci solo dalla fabbrica di Shenzhen. (ANSA)
Y1K/ S0A QBXB