Comunicazione

19 novembre 2010 | 12:27

Di Pietro: Aderisco a campagna Facebook, io Robin Hood

Apc-Infanzia/ Di Pietro: Aderisco a campagna Facebook, io Robin Hood

Roma, 19 nov. (Apcom) – “In questi giorni su Facebook, il social network più diffuso del mondo, moltissime persone stanno modificando l’immagine che compare nel loro profilo per sostituirla con quella di qualche personaggio dei fumetti. Non è una nuova moda. Lo fanno per ricordare che il prossimo 20 novembre sarà  il quindicesimo anniversario della ratifica della Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che riprende i principi della Convenzione sui diritti dei bambini e degli adolescenti approvata dalle Nazioni Unite il 20 novembre 1989″.
Lo scrive sulla sua pagina Facebook il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

“Lo sappiamo purtroppo sin troppo bene: i bambini e i ragazzi – afferma – sono sempre quelli che pagano di più e i cui diritti sono più facilmente ignorati. Siamo abituati a pensare che questo accada specialmente nelle zone del mondo più povere, arretrate e violente, in quelle dove sono in corso guerre o che sono state colpite da grandi disastri. Invece è così anche nella nostra moderna e civile Italia. Anche qui sono i bambini e i ragazzi a pagare più di tutti. I soldi che dovevano garantirgli la possibilità  di essere educati e curati e istruiti, secondo i principi sanciti da quella Carta, sono stati i primi a essere saccheggiati. Questo governo ha tolto decine di posti letto negli ospedali, eliminato gli asili nido, licenziato professori e maestri, riempito le classi con decine di bambini, tagliato gli stanziamenti per l’istruzione e la formazione, e allo stesso tempo ha garantito l’impunità  a quelli che avevano portato miliardi all’estero per frodare il fisco”.

“Anche io – prosegue Di Pietro – parteciperò alla celebrazione della Giornata dell’infanzia e dell’adolescenza mettendo su Facebook, al posto della mia foto, un personaggio dei fumetti. Ho scelto Robin Hood, non perchè sia davvero il mio personaggio preferito e nemmeno perchè mi voglio far vedere come un Robin Hood, ma solo per ricordare a tutti che in questo Paese, da molto tempo, persone potenti fanno il contrario di quello che faceva Robin Hood: rubano ai poveri e ai deboli, rubano anche ai bambini e agli adolescenti, per dare ai ricchi e ai forti. Per questo, il miglior augurio che oggi mi sento di fare ai bambini e ai ragazzi del nostro Paese è di poter vivere domani in un’Italia molto diversa da quella di oggi”.

Red/Arc

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