Scelte del mese

19 novembre 2010 | 12:54

Il diario di Fabio

Una bella iniziativa giornalistica pensata dall’Esercito per dare visibilità  positiva alla presenza italiana in Afghanistan e da Sky per stringere rapporti istituzionali e per dimostrare di saper fare televisione di servizio pubblico. È ‘Buongiorno Afghanistan’, il diario che Fabio Caressa ha ricavato dal viaggio – realizzato in estate – tra il quartier generale di Herat e alcune delle basi avanzate, e che dal 28 ottobre va in onda alle 22 su Sky 1, per un totale di otto puntate. Per raccontare la missione, ma anche la vita quotidiana, dei 3.500 italiani, donne e uomini, impegnati in un’azione di peacekeeping tra le più difficili della storia recente, Caressa (volto noto agli appassionati di sport e telecronista della celebre finale dei Mondiali di calcio di Germania 2006) ha vissuto insieme ai militari di stanza in quattro diverse province afghane, Farah, Bala Murghab, Bala Baluk e Shaft a Shindand, parlando con centinaia di militari e di locali.
“Non volevo improvvisarmi inviato di guerra”, racconta il giornalista, che per presentare la serie è andato a Torino, dove ha sede la Taurinense, la brigata alpina più impegnata nella missione, insieme all’ad di Sky Italia Tom Mockridge, “ma piuttosto prestare i miei occhi di persona comune a una realtà  che si conosce troppo poco e di cui si parla spesso solo nei momenti più tragici”. Così, nella serie sono finiti gli sminatori che ogni giorno bonificano chilometri e chilometri di terreno, le donne dell’esercito che lavorano per rendere più civili le carceri femminili, i soldati impegnati nel tentativo di restituire a un Paese dilaniato la sua vita quotidiana, dalla viabilità  alla distribuzione del cibo, dagli ospedali alle scuole. E le Psy-Ops, l’operazione psicologica di dialogo con la popolazione, condotta da un gruppo specializzato, in grado di parlare la lingua locale e di comprendere la cultura dei diversi luoghi, ‘spiegando’ agli afghani le ragioni della presenza italiana e internazionale. Senza dimenticare la vita al campo, la pizza e la grigliata, la partita di calcetto che scioglie la tensione dopo una giornata difficile.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 411 – novembre 2010