Scelte del mese

19 novembre 2010 | 15:09

Sarà  la qualità  a vincere

Negli Stati Uniti la vecchia e cara carta stampata è sottoposta a uno stress micidiale: ‘The State of the News Media 2010′, l’ultimo rapporto annuale del Pew Project for Excellence in Journalism(www.stateofthemedia.org/2010/), che da sette anni fa luce sullo stato di svigorimento della stampa della massima potenza mondiale, rivela che solo nel 2009 il calo di pubblicità  di quotidiani (inclusi i rispettivi siti on line) segna un -26%. E se si guarda al triennio 2007-2009 la percentuale negativa sale al 41%. Dal 2000 al 2009 gli editori di quotidiani hanno tagliato 1,6 miliardi di dollari degli investimenti in attività  giornalistica. In tre anni più di 15mila giornalisti sono stati accompagnati alla porta.
Intanto sono fioriti i siti di news come Huffington Post e Daily Beast, altri come Slate si internazionalizzano (americano e francese). Si prova e ci si arrabatta sulla Rete anche perché i dati dicono che in questo periodo a guadagnarci sono solo le tivù via cavo (a pagamento) e Internet, mentre per chi ha a che fare con la carta stampata sono guai seri. Serissimi. E seria, serissima si è messa a fare il giro delle piazze europee Janet L. Robinson, president e chief executive officer della New York Times Company, che dal 2005 la rivista Forbes colloca tra le cento donne più potenti del mondo. Fra le tante tappe di questo tour defatigante non poteva mancare Milano, dove la Robinson si è presentata per incontrare i grandi investitori pubblicitari italiani, soprattutto del mondo della moda, interessati a promuovere i loro marchi tramite uno dei più grandi portafogli di property media internazionali al mondo.
La signora ha alle spalle una grande e diversificata esperienza e guida con mano sicura un mastodonte dell’editoria con una incredibile reputazione planetaria che non può rischiare di perdere per nessuna ragione al mondo. Di fronte al panico diffuso, alle voci incontrollate, lei tiene il passo fermo e dice e ripete una verità  semplice semplice: è la qualità  quella che conta e sarà  la qualità  a vincere.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 411 – novembre 2010