Editoria, Televisione

22 novembre 2010 | 10:18

IRAN: NYT, ATTACCO HACKER A SITO TV SATELLITARE ‘FARSI1′

IRAN: NYT, ATTACCO HACKER A SITO TV SATELLITARE ‘FARSI1′
EMITTENTE, INVISA A TEHERAN, E’ DI MURDOCH E FINANZIERE AFGHANO
KABUL
(ANSA) – KABUL, 20 NOV – Il sito Internet del canale satellitare tv ‘Farsi1′, molto seguito in Iran grazie ad una programmazione basata su fiction poliziesche e telenovela latinoamericane e coreane, è stato attaccato con successo da un gruppo denominato Esercito cibernetico iraniano che ha in questo modo rivolto minacce ai suoi “partner sionisti”. Creato nell’agosto 2009 ad Abu Dhabi dalla Moby Media Group del finanziere afghano-australiano Saad Mohseni insieme ad una società  di Hong Kong controllata dalla News Corp del magnate Robert Murdoch, il canale satellitare ‘Farsi1′ ha rapidamente fatto breccia nel gradimento del pubblico iraniano, preoccupando per questo le autorità  di Teheran. Il ciber-attacco è stato sferrato tra mercoledì e giovedì, in coincidenza con l’inizio della festività  religiosa islamica dell’Eid-ul-Adha, con hacker che sono riusciti a mantenere per varie ore nel portale Internet della tv, e di altre pagine web delle società  di Mohseni, alcuni slogan ed invettive. La più grave delle quali diceva: “Rupert Murdoch, la compagnia Moby, la famiglia Mohseni, ed i partner sionisti dovrebbero sapere che porteranno con loro nella tomba il desiderio di distruggere la struttura delle famiglie iraniane”. Non si sa esattamente chi controlli l’Esercito cibernetico iraniano, ma secondo il blog ‘Lettere Persiane’ di Radio Free Europe l’organizzazione è guidata dalle Guardie della Rivoluzione iraniane. Da tempo fra l’altro il governo di Teheran non nasconde la sua ostilità  per la programmazione di ‘Farsi1′ che ad esempio ha appena proposto l’ultimo episodio del serial ’24′ con Keifer Sutherland nelle vesti di Jack Bauer, un membro di una unità  antiterrorismo Usa che non esita a torturare “i cattivi” che, non di rado, sono cittadini mediorientali. Il canale di Murdoch-Mohseni non offre notiziari né reportage giornalistici, ma si concentra su un offerta “leggera” di origine occidentale, tradotta in farsi e debitamente censurata, ma che inquieta lo stesso le autorità  iraniane. Tali preoccupazioni sono state riassunte tempo fa in questo modo dal deputato Mohammad Taghi Rahbar all’agenzia di stampa iraniana delle donne (Iwna): “Programmi di tv satellitare come quelli proposti da ‘Farsi1′ distruggono la castità  e l’onore delle nostre famiglie ed incoraggiano i giovani a gettarsi nell’amore facile, a bere vino e ad adorare Satana”. (ANSA).
SAL/ S0B QBXB