Editoria

25 novembre 2010 | 12:15

LIBRI: AVANZINI, EDITORIA INDIPENDENTE NON PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI

LIBRI: AVANZINI, EDITORIA INDIPENDENTE NON PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI

(AGI) – Roma, 25 nov. – “Quest’anno non saremo alla Fiera della piccola e media editoria di Roma ‘Più libri più liberi’ perché non mi piace il nome: ho proposto di cambiarlo in Fiera ‘Editoria Indipendente’ ma non mi hanno ascoltato. E poi ci tengo a dire che oggi siamo la sesta casa editrice in Italia, quindi non siamo né medi né tantomeno piccoli. Tra l’altro, a Roma siamo l’editore più grande. Lo afferma in una intervista al quotidiano online ‘affaritaliani.it’, Raffaello Avanzini, editore di Newton Compton. Sulla recente con Massimiliano Parente dice: “Non mi va di fare polemiche. Dico solo che editore e scrittore devono dialogare, senza imposizioni reciproche, e che anche un ‘povero’ editore come me ha diritto a dire la sua a proposito di un libro su cui investe”. E sullo Strega: “Parente era solo un’idea. Non so se parteciperemo l’anno prossimo, forse non ho il libro adatto. Per ora me ne vengono in mente due: ‘Blocco 11 – Il bambino nazista’ di Piero Degli Antoni, e ‘Il divoratore’ di Lorenza Ghinelli, vedremo..”. Sulla possibilità  di vendere Newton Compton a un grande gruppo: “Siamo a +35% rispetto al 2009, quindi continuiamo a crescere in modo inarrestabile, e possiamo contare su un fatturato di copertina di circa 45 milioni di euro. Non ho alcun interesse a cedere una casa editrice che da oltre 40 anni non ha mai avuto bisogno dell’aiuto altrui. Non è il caso di fare giuramenti. Ma le rispondo citando il film ‘Wall Street’: alla domanda qual’è la cifra per cui puoi cedere? La risposta è: sempre di più”. Newton Compton non si è mai vergognata di cavalcare le mode editoriali, e la prossima, secondo Avanzini, vedrà  “il boom” dei romanzi che hanno per protagoniste figure femminili storiche. “Nei prossimi giorni manderemo in libreria ‘I segreti di una principessa’, scritto dal principe Lorenzo Borghese, che racconta la vita scandalosa di Paolina Borghese”. Sugli e-book: “Ma per ora le cifre sono irrisorie. Pensi che noi, pur essendo tra quelli che vendono di più, quest’anno finora abbiamo venduto solo 4mila e-book. Spero che da Natale le cose cambino…”. Red/Pat