Editoria

25 novembre 2010 | 18:17

TV: PARLAMENTO EUROPEO, PIU’ INDIPENDENZA SERVIZIO PUBBLICO

TV: PARLAMENTO EUROPEO, PIU’ INDIPENDENZA SERVIZIO PUBBLICO
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 25 NOV – Televisioni e radio dei servizi pubblici devono essere “più indipendenti” ed avere “un supporto finanziario più consistente”: lo chiede il Parlamento europeo che oggi in sessione plenaria a Strasburgo ha approvato, a travolgente maggioranza (522 sì, 22 no e 62 astenuti), una risoluzione con la quale chiede alla Commissione europea un intervento per garantire appunto l’indipendenza delle emittenti pubbliche. Nel testo della risoluzione, preparato dal relatore belga Ivo Belet, non sono indicati specifici Paesi, ma è scritto che “le emittenti pubbliche in alcuni Stati membri sono confrontate a problemi fondamentali che ne pregiudicano l’indipendenza politica, la sopravvivenza e persino la base finanziaria”. E David Sassoli, capogruppo del Pd all’Europarlamento, osserva che “evidentemente l’Italia è il primo paese al quale si pensa”. “Da noi – aggiunge Sassoli – il problema non è nemmeno nella politica ma addirittura nelle leggi, visto che la ‘Gasparri’ stona con le indicazioni contenute nella risoluzione approvata oggi”. (ANSA).

TV: PARLAMENTO EUROPEO, PIU’ INDIPENDENZA SERVIZIO PUBBLICO (2)
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 25 NOV – La risoluzione invita gli Stati membri a “porre fine alle interferenze politiche relative ai contenuti dei servizi offerti dalle emittenti di servizio pubblico”, sottolineando che i valori europei della libertà  di espressione, pluralismo dei media e indipendenza, insieme al finanziamento dei media pubblici, dovrebbero essere “priorità ” per tutti i paesi europei. Il Parlamento suggerisce inoltre di conferire all’Osservatorio europeo dell’audiovisivo “il mandato, affiancato dalle risorse necessarie, di raccogliere dati e realizzare ricerche” su come gli Stati membri applichino il principio di non interferenza, insistendo che i governi “dovrebbero essere chiamati a rispondere del mancato rispetto degli impegni”. Allo stesso tempo, i deputati chiedono di garantire “una proprietà  trasparente delle emittenti private e invitano la Commissione a monitorare e sostenere i progressi in tal senso”. Nel testo inoltre i governi nazionali sono invitati ad “assicurare finanziamenti adeguati, proporzionati e costanti ai media di servizio pubblico affinché questi ultimi siano in grado di assolvere alla propria missione, di garantirne l’indipendenza politica ed economica”. Non manca l’invito a tenere conto delle potenzialità  della rete, chiedendo alle emittenti del servizio pubblico di offrire contenuti online di qualità  per rivolgersi ai giovani che accedono ai media quasi esclusivamente su internet. (ANSA).