Televisione

26 novembre 2010 | 9:46

FAZIO-SAVIANO:CDA CHIEDE SPAZIO PRO-VITA,NO DA PROGRAMMA

>>>ANSA/FAZIO-SAVIANO:CDA CHIEDE SPAZIO PRO-VITA,NO DA PROGRAMMA
OPPOSIZIONE SI SPACCA;RUFFINI CON LA TRASMISSIONE,DOMANI VEDE DG
ROMA
(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) – ROMA, 25 NOV – Con il no di Fazio Fazio e Roberto Saviano alla richiesta del Cda Rai di ospitare le associazioni pro vita, è di nuovo polemica in vista dell’ultima puntata di ‘Vieni Via Con Me’ in onda lunedì in prima serata su Rai Tre. Oggi il Consiglio di Amministrazione della Rai ha approvato con sette voti a favore (su 9) un ordine del giorno firmato dal consigliere di minoranza Rodolfo De Laurentiis per far replicare, nell’ultima puntata del programma, le Associazioni per la vita rispetto a quanto sostenuto in trasmissione sui casi Englaro e Welby. Ma l’opposizione si spacca: da una parte il firmatario dell’Odg e il presidente Paolo Garimberti, dall’altra Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten che in segno di protesta abbandonano la riunione. Fazio e l’autore di Gomorra ritengono “inaccettabile” la richiesta. Un secco “no” dunque che sarà  domani al centro di un incontro tra il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il direttore di Raitre, Paolo Ruffini. I due dovranno concordare a questo punto il da farsi. Intanto oggi il direttore della Terza rete fa sapere che “Vieni Via con Me non é un programma a favore della morte. Anche se ha sfidato in tv il tabù della morte. Racconta esperienze di vita”. A suo avviso inoltre “sbaglia chi contrappone una storia a un’altra, una esperienza a un’altra. O equipara una esperienza a una tesi politica e costruisce uno scontro ideologico fra dolori”. Fazio, Saviano e gli autori spiegano che la loro decisione é motivata da “una ragione specifica”, perché concedere una replica “significherebbe avallare l’idea, inaccettabile, che la nostra trasmissione sia stata ‘pro-morte’, mentre abbiamo raccontato due storie di vita, sottolineando la pari dignità , di fronte alla prosecuzione artificiale della vita, di chi sceglie di accettarla e di chi sceglie di rifiutarla”. Ma anche da una “ragione di principio: “un programma di racconti, non ha la pretesa né il dovere né la presunzione di rappresentare tutte le opinioni”. I consiglieri di opposizione Rizzo Nervo e Van Straten, che hanno sbattuto la porta senza votare l’ordine del giorno, si dicono “sorpresi” e “dispiaciuti” dalla posizione di Garimberti, che invece ha votato a favore: “Ritenevamo – dicono – che quanto avvenuto la settimana scorsa, cioé lasciare ogni valutazione alla direzione generale, alla direzione di rete e agli autori sarebbe dovuta essere anche oggi l’unica strada da seguire. Purtroppo non è stato così”. Il consigliere di maggioranza Antonio Verro è convinto invece che il servizio pubblico abbia “il dovere di tenere in considerazione tutte le diverse sensibilità  su un tema così rilevante”. Le diverse richieste di replica dei movimenti pro vita hanno diviso esponenti politici di maggioranza e opposizione. “Ma chi credono di essere Fazio e Saviano?”, si chiede Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza. Michele Meta, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera ritiene che il CdA sia sia “assunto la grave responsabilità  di creare un precedente”. Il capogruppo dell’Idv in Vigilanza, Pancho Pardi, si meraviglia “dell’ingerenza” del Cda “sull’autonomia e l’indipendenza degli autori e dei conduttori del programma”. Soddisfatto invece Roberto Rao, capogruppo Udc nella bicamerale. Oggi intanto il CdA ha confermato, su proposta di Masi, l’internalizzazione di Rai Net, la costituzione della nuova Direzione Rai 4, nonché gli assetti organizzativi dei Canali tematici delle Direzioni Rai 4, Rai 5, Rai Ragazzi (che gestisce i canali Rai Yoyo e Rai Gulp) e Rai Gold (che gestisce i Canali Rai Movie e Rai Premium). Approvato all’unanimità  anche lo schema di contabilità  separata relativa all’esercizio 2009 che, a quanto si apprende, prevederebbe uno ‘sbilancio’ di 330 milioni (in linea con l’anno precedente) di introiti pubblicitari dirottati a finanziare i programmi di servizio pubblico. Il tema del canone è anche al centro della proposta rilanciata oggi dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani di agganciare la riscossione al contratto di fornitura elettrica: una misura anti-evasione – di cui non si è parlato in Cda – che dovrebbe arrivare con il milleproroghe o comunque entro l’anno e che ha animato il dibattito politico e visto l’Usigrai schierarsi con il ministro. Nel 2009 gli introiti da canone per la Rai sono stati pari a 1 miliardo 645 milioni, gli abbonamenti 16 milioni 756 mila, tra ordinari e speciali (che sono circa 200 mila), con una percentuale di evasione pari in media al 26.47%, con in testa Campania, Sicilia, Calabria. (ANSA).
TH/ S0A QBXB