Televisione

30 novembre 2010 | 9:28

FAZIO, CHI NON SI SENTE RAPPRESENTATO FACCIA ALTRO PROGRAMMA

FAZIO, CHI NON SI SENTE RAPPRESENTATO FACCIA ALTRO PROGRAMMA
CONDUTTORE APRE VIENI VIA CON ME CON ELENCO COSE CHE HA IMPARATO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 29 NOV – Con l’elenco delle cose che ha “imparato facendo questa trasmissione” Fabio Fazio ha aperto stasera l’ultima puntata di Vieni via con me, il programma evento della stagione, tracciandone un po’ il suo bilancio senza dimenticare le polemiche che hanno accompagnato il programma. “Ho imparato – ha detto il conduttore – che la Rai è ancora un pezzo importante di questo Paese, anche se spesso dimentica di esserlo; ho imparato che per molti televisione pubblica vuol dire che siccome è di tutti, allora non si può dire niente; ho imparato che per molti altri televisione di Stato vuol dire televisione dei partiti; ho imparato che aveva ragione il poeta Edoardo Sanguineti quando disse: ‘le parole sono potenti, non sprecatele’; ho imparato che qualcuno si definisce pro-vita, come se qualcun altro potessi definirsi pro-morte; ho imparato che ai racconti si può replicare solo con altri racconti. Chi non si è sentito rappresentato da questa trasmissione, può farne un’altra: e noi la guarderemo volentieri”. E ancora: “Ho imparato che tutti quelli che vogliono spiegarti che cosa piace al pubblico per fortuna non lo sanno; ho imparato che Roberto Saviano è molto telegenico; ho imparato che la scorta di Roberto Saviano, non contenta di vederselo davanti tutto il giorno, lo guarda anche la sera in televisione. Ho imparato che che tutti sapevano che al Nord c’é la ‘ndrangheta, ma se lo erano dimenticati; ho imparato che nessuno sapeva che la spazzatura del Sud arriva anche dal Nord; ho imparato che le facce della gente comune e le facce della gente famosa spesso sono le facce della stessa medaglia”. (ANSA).
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