Televisione

30 novembre 2010 | 14:46

FAZIO-SAVIANO: RIZZO NERVO, GRAVE SILENZIO VERTICI RAI

FAZIO-SAVIANO: RIZZO NERVO, GRAVE SILENZIO VERTICI RAI
MEDIASET AVREBBE PROLUNGATO IL PROGRAMMA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 30 NOV – Ieri sera i consiglieri di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten sono stati a Milano “per ringraziare Fabio Fazio e Roberto Saviano e per spiegare soprattutto a quest’ultimo (Fabio è un uomo Rai da 27 anni) che la Rai non è solo come purtroppo ormai sempre più spesso appare”. Lo rende noto Rizzo Nervo, rilevando che “il fatto che nessuno del vertice, né il presidente, né il direttore generale, né il suo vice, siano mai andati negli studi di via Mecenate anche solo per un breve saluto agli autori di quello che è stato l’evento televisivo degli ultimi anni è, a dir poco, un atteggiamento stupidamente anti-aziendale, ma a pensarci bene anche un po’ maleducato”. Inoltre per Rizzo Nervo a “Mediaset visti i risultati del programma avrebbero quantomeno chiesto di prolungarlo”. Il consigliere di centrosinistra fa in particolare sei osservazioni: “1) in un’azienda normale tutti avrebbero condiviso un successo straordinario come quello di ‘Vieni via con me’; 2) a Mediaset, che è un’azienda vera, Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi sarebbero andati in camerino da Saviano e Fazio già  alla seconda puntata e, infatti, Pier Silvio Berlusconi ha fatto i complimenti alla Rai ma la Rai non ha mai fatto i complimenti agli autori; 3) sempre a Cologno Monzese avrebbero chiesto alla rete, visti i risultati, di prolungare il programma di altre quattro puntate; 4) un editore che sa fare il suo mestiere se un libro piace e vende pensa, infatti, subito alla ristampa; 5) a via Mecenate, invece, è stato impedito persino di prolungare di venticinque minuti l’ultima puntata; 6) perché, infine, chi guida la Rai dovrebbe avere il massimo rispetto non solo per il suo pubblico ma anche per quella dipendente che ha confermato in trasmissione l’orgoglio, nonostante tutto, di lavorare nel servizio pubblico parlando a nome di tutti quelli, e sono tantissimi, che lavorano ogni giorno in Rai ‘per’ e non ‘contro’ l’azienda”. (ANSA).
TH/