Televisione

30 novembre 2010 | 16:14

TV: DIGITALE; SENZA TRAUMI IL PASSAGGIO IN EMILIA-ROMAGNA

TV: DIGITALE; SENZA TRAUMI IL PASSAGGIO IN EMILIA-ROMAGNA
ALLE 10.50 ERANO GIA’ VISIBILI TUTTI I NETWORK NAZIONALI
BOLOGNA
(ANSA) – BOLOGNA, 30 NOV – E’ avvenuto e sta avvenendo senza grandi problemi il passaggio al digitale terrestre nelle principali città  emiliane. Alle 10.50, fanno sapere dalla task force istituita per gestire la fase operativa dello switch off, le principali reti nazionali erano già  in onda con il nuovo segnale. Alle 11 erano 80 i canali visibili, raddoppiati prima delle 13. Stanotte si dovrebbe superare quota 200. Sono state sei le ore di vuoto delle trasmissioni: il tempo necessario a spegnere i trasmettitori analogici e accendere, non prima delle 10, i nuovi apparecchi per il segnale digitale. Qualche difficoltà  in più l’hanno avuta le emittenti locali che, non potendo disporre delle 8 squadre di tecnici messe in campo dai grandi network, hanno iniziato a spegnere il segnale analogico nei giorni scorsi e solo nei prossimi giorni accenderanno tutti i nuovi trasmettitori. A Bologna, alle 12.20, dei principali gruppi di tv locali, solo quello di Telesanterno-Telecentro era già  visibile. Alle 13 sono tornati visibili anche i canali del gruppo Ferretti mentre ha tardato ancora un po’ il segnale di E’-Tv. Difficoltà  in alcune zone anche per i servizi regionali della Rai. Poco dopo le 12 è stata diffusa una nota che invitava gli utenti, nel caso in cui il decoder non ricevesse automaticamente il Tgr emiliano-romagnolo, a cercare manualmente il canale. Soddisfatti i membri della task force istituita dalla regione e affidata per la parte tecnica a Lepida spa: “Abbiamo lavorato bene nei mesi scorsi – fanno sapere – girando in lungo e largo la regione per preparare gli enti locali a questo cambiamento. Siamo andati a parlare anche nelle bocciofile. Non è stato facile, solo intorno a Bologna sono stati 7 i ripetitori da adeguare. Pensate che in Danimarca sono appena 17 su tutto il territorio nazionale”. Buoni anche i dati che provengono dal call center nazionale: alle 11 erano solo 6.700 le chiamate per un’operazione che ha toccato 8.000.000 di abitanti (a Roma, erano 3.000.000 e le chiamate sono state oltre 90.000). Inoltre solo una minima parte delle segnalazioni riguardano problemi tecnici veri e propri: “Alcuni anziani chiamano per chiedere come accendere il decoder o come collegarlo al televisore”. (ANSA).
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