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30 novembre 2010 | 17:05

ICT: ANITEC-ANIE, 8% FATTURATO DESTINATO A INNOVAZIONE

ICT: ANITEC-ANIE, 8% FATTURATO DESTINATO A INNOVAZIONE

(AGI) – Roma, 30 nov. – L’Ict (Information & Communication Technology) ha accresciuto il suo primato per vocazione all’innovazione nell’industria italiana anche durante la crisi, investendo in attività  di Ricerca e Sviluppo nel 2009 circa l’8% del fatturato aggregato, un valore 8 volte superiore alla media degli altri settori produttivi: nel 2009 l’ICT copre il 15% della Spesa in R&S dell’intera nostra industria manifatturiera. E’ stato questo lo spunto alla base del Convegno La Ricerca e Sviluppo Ict in Italia: una nuova partnership tra Università , Industria e Sistema Finanziario per competere dopo la crisi, organizzato oggi presso la Sala Capitolare del Senato da Aanitec, l’Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo aderente a Confindustria Anie.  Sono stati messi a confronto, informa una nota, 8 fra i più importanti player di un settore dalle enormi potenzialità  di sviluppo con i principali rappresentanti delle Istituzioni, della Formazione Accademica e del Sistema Finanziario, allo scopo di rafforzare le opportune sinergie necessarie a porre le basi per il futuro sviluppo dell’Italia. Sullo sfondo l’ambizioso traguardo posto dalla Commissione Europea, che nell’ambito dell’Agenda digitale si è impegnata a mantenere il ritmo di incremento del 20% del bilancio annuale di R&S per l’ICT in Europa sino al 2013, riconoscendo nei fatti alle tecnologie digitali un ruolo chiave per la crescita sostenibile, per l’innovazione e per l’occupazione.  Adb, Alcatel Lucent, Cisco Systems, Elsag Datamat, Ericsson Telecomunicazioni, Nokia Siemens Networks, Selex Communications, Selta hanno presentato i loro centri e i loro programmi di ricerca in Italia volti allo sviluppo delle reti infrastrutturali di nuova generazione e di servizi innovativi dalle molteplici ricadute sui settori economici pubblici e privati. L’incontro ha evidenziato come queste attività , cui vengono dedicati investimenti ingenti, non si limitano a creare valore e ad ampliare le competenze all’interno delle aziende, ma innescano un circolo virtuoso che alimenta l’intero network della ricerca in Italia. Da esse traggono vantaggio anche le Università , i Centri di Ricerca pubblici e un gran numero di piccole e medie imprese.  L’industria italiana fornitrice di tecnologie per l’Ict ha generato a fine 2009 un fatturato aggregato di 9,2 miliardi di euro, contando su oltre 40.000 addetti. Nel dettaglio per macro-comparti, gli Apparati e Sistemi per comunicazioni detengono la quarta posizione all’interno dell’Unione Europea a 27 Stati per volume d’affari generato (8% la quota italiana sul fatturato europeo totale), dopo Finlandia (41%), Germania (23%) e Francia (12%). (AGI) Red/Ila (Segue)

ICT: ANITEC-ANIE, 8% FATTURATO DESTINATO A INNOVAZIONE (2)

(AGI) – Roma, 30 nov. – Negli ultimi anni la crisi non ha risparmiato il comparto industriale dell’Ict, che sconta nel nostro Paese – oltre alle dinamiche congiunturali – vincoli strutturali dati dalla perdurante debolezza degli investimenti in reti di nuova generazione. Queste tendenze sono confermate anche da un recente studio di filiera che evidenzia come i ricavi generati dai fornitori di apparati e servizi di rete, che nell’anno 2006 si attestavano su 5,2 miliardi di euro, siano calati a 3,9 miliardi di euro nel 2009.  Il quadro economico delineato rende lo sforzo profuso dalle imprese Ict per attività  di Ricerca & Sviluppo ancora più significativo, in quanto di fatto anticiclico rispetto all’andamento del mercato. Nonostante il fatturato aggregato settoriale abbia registrato nel 2009 una flessione del 16,8%, nel medesimo periodo il comparto ha investito l’8% dello stesso in R&S, un valore che non solo conferma, ma anzi supera di ben 1 punto percentuale la media registrata nel periodo pre-crisi, che si attestava negli anni 2004-2007 al 7%.  Un dato può meglio far comprendere il rilevante contributo del comparto a sostegno dell’attività  di ricerca e sviluppo nel nostro paese: l’incidenza della spesa in R&S dell’industria ICT sul totale della spesa in R&S dell’industria manifatturiera è risultata pari nel 2009 al 14,8% (in aumento rispetto allo stesso dato, che nel 2008 ammontava al 13,2%). Tutto ciò testimonia, anche nei mesi bui del 2009, la piena consapevolezza delle imprese che solo attraverso gli investimenti in innovazione sarà  possibile guardare oltre la crisi. (AGI) Red/Ila