RAI: ADRAI, RECUPERARE TEMA VALORIZZAZIONE PROFESSIONALITA’ INTERNE

RAI: ADRAI, RECUPERARE TEMA VALORIZZAZIONE PROFESSIONALITA’ INTERNE

(ASCA) – Roma, 1 dic – Ieri sera la Rai ha vinto una scommessa sulla quale pochi erano disposti a puntare. Dopo trent’anni, con modalità  produttive molto diverse che nel passato, il grande teatro di Eduardo è tornato in prima serata su Rai 1 e ha riscosso, con una produzione di alta qualità  tecnica, artistica e culturale, un risultato di ascolti che molti auspicavano, ma che era difficile aspettarsi. La produzione, rileva un comunicato dell’Adrai, l’associazione dei dirigenti Rai, enormemente complessa, sia dal punto di vista ideativo, sia dal punto di vista produttivo, certamente molto più di una normale prima serata, è stata gestita interamente, in tutti i suoi aspetti, dalle strutture della Rai. Dopo un solo giorno dall’aver dimostrato, con il clamoroso successo di ”Vieni via con me”, che una tv di qualità  ed elevati ascolti è possibile, è venuta la prova lampante e concreta che ciò è possibile fare anche all’interno della Rai, anche senza il contributo di produttori esterni. L’Adrai coglie questa importante occasione per porre con forza al centro dell’attenzione il tema del recupero e della valorizzazione delle capacità , delle professionalità  e delle potenzialità  interne della Rai, aspetto che – in un momento in cui si sta definendo un Piano Industriale di importanza fondamentale per la sopravvivenza dell’Azienda – appare assai più idoneo a contribuire ai recuperi economici oggi perseguiti con leve quali outsourcing e dismissioni, oltreché, in sé, tale da ridare slancio, prospettiva e motivazione a chi in Rai ci lavora.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi