Editoria

02 dicembre 2010 | 16:52

RAI: SINDACATI LAVORATORI, IL 10 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE

RAI: SINDACATI LAVORATORI, IL 10 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE
SLC CGIL, UILCOM UIL, UGL TLC, SNATER, LIBERSIND-CONFSAL
ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 DIC – Per ribadire il no ad un piano industriale, confermato dal CdA, che impoverisce la più grande azienda culturale del paese, alle cessioni di asset aziendali, alla esternalizzazione del lavoro ed ai conseguenti esuberi di personale le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Tlc, Snater, Libersind-Confsal, rappresentative degli operai, impiegati e quadri della Rai, confermano lo sciopero generale dei lavoratori dell’azienda indetto per venerdì 10 dicembre. Allo sciopero generale ha aderito anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, per esprimere solidarietà  ai dipendenti e la propria contrarietà  al piano industriale. In concomitanza dello sciopero è stata organizzata la manifestazione nazionale sotto la sede Rai di viale Mazzini a Roma: il presidio inizieraì alle ore 11 per terminare alle ore 14. Nel corso della manifestazione si esibiranno anche i lavoratori dell’Orchestra Nazionale della Rai ed interverranno esponenti politici e rappresentanti della società  civile, artisti, intellettuali. Gli sprechi, la cattiva gestione, i favori ai potenti, che sono la malattia del servizio pubblico all’italiana, sono anche un danno per il lavoro. Per questo i sindacati stanno chiedendo da mesi un tavolo di confronto che superi l’impianto dell’attuale Piano Industriale al fine di sviluppare una Piattaforma che comprenda la riduzione dei costi, degli sprechi, dei provvedimenti sbagliati, e che rilanci gli investimenti, la formazione e l’attenzione alla qualità  del lavoro, con il mantenimento della Rai di proprietà  pubblica provvista di tutti i suoi asset e le sue peculiarità . La Rai è informazione ed è cultura. Registi, tecnici, montatori, autori, impiegati, tutti i dipendenti della Rai ogni giorno creano, inventano, assemblano e sviluppano contenuti che dal 1954 hanno costituito per molti italiani un processo formativo garantito dallo stato. Tutto questo i sindacati lo vogliono tutelare, preservare, sviluppare.(ANSA).