Editoria

03 dicembre 2010 | 11:17

OSS. ROMANO: 150 ANNI DI VITA. MONS.RAVASI, CALIBRATO E CALCOLATO

OSS. ROMANO: 150 ANNI DI VITA. MONS.RAVASI, CALIBRATO E CALCOLATO

(ASCA) – Roma, 2 dic – L’Osservatore Romano è un giornale che si appresta a celebrare i suoi 150 anni di vita. Un giornale, quello della Santa Sede, caratterizzato per il suo ”modo di esprimersi calibrato e calcolato”. Questo pomeriggio, nell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, è stato presentato – davanti al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta – il volume ‘Singolarissimo giornale – I 150 anni dell’Osservatore Romano’, curato dall’Ambasciata Italiana e dalla direzione del giornale vaticano. Davanti a numerosi cardinali e vescovi ha preso la parola il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio culturale, spiegando che la lettura dell’Osservatore Romano ”ci permette di situarci nel nostro mondo, anche se un mondo così aggrovigliato”. Ravasi sottolinea come sia ”necessario leggere. Il credente non può avere solo la Bibbia e guardare verso cieli trascendenti e mistici, ma deve anche leggere il giornale nel quale verifica, incrocia la sua esistenza”. Il cardinale ricorda come il quotidiano della Santa Sede, oltre ”ad essere prezioso punto di osservazione per la politica interna”, ha delle ”pagine significative che descrivono la situazione internazionale”. Insomma, l’Osservatore Romano ”è senz’altro una palestra nella quale riuscire ad avere un modo di esprimersi calibrato e calcolato”. All’interno del giornale, nota Ravasi, ”si insegna a calibrare la parola, a darle un significato. Insomma all’interno dell’Osservatore troviamo una grande dignità  linguistica”. Il giornale, continua l’alto prelato, ”non è certo lo specchio del mondo, ma anche per il laico può essere lo specchio del mondo in cui preferiremmo vivere. Non solo bieco realismo, ma anche un respiro alto dal grande orizzonte”.

fdv/mcc/alf

OSS. ROMANO: 150 ANNI DI VITA. MONS.RAVASI, CALIBRATO E CALCOLATO (2)

(ASCA) – Roma, 2 dic – Alla manifestazione ha preso poi la parola il sottosegretario Letta che ha sottolineato l’importanza del giornale come fonte storica. Un giornale unico, singolarissimo – dice Letta – un giornale che vuole essere un organo di informazione che non solo crea notizie ma formula pensieri”. Il sottosegretario ribadisce l’importanza del foglio della Santa Sede come fonte storica per i rapporti tra Italia e Vaticano aggiungendo come l’Osservatore sia ”sempre attento al rispetto di quei principi che il mondo farebbe bene ad assumere”. Fra i relatori alla manifestazione era presente anche l’ambasciatore Boris Biancheri, ex presidente della Fieg, che sottolinea come il giornale ”rifletta la realtà  del nostro mondo”. Un giornale che ha ”un’estrema cura e precisione nella ricerca della verità . La cura della verità , la non rincorsa del tempo che assilla invece i media, esasperati dalla corsa di chi arriva per primo a dare la notizia”. Infine è brevemente intervenuto il direttore dell’Osservatore, Gianmaria Vian, sottolineando la dimensione internazionale del giornale. ”Certo – spiega – è sempre stato così, ma ora, su indicazione di papa Benedetto XVI, stiamo cercando di sviluppare ulteriormente questo aspetto”.

fdv/mcc/alf