INTERNET: A GENNAIO FINE INDIRIZZI,NUOVO SISTEMA PIU’ GRANDE

INTERNET: A GENNAIO FINE INDIRIZZI,NUOVO SISTEMA PIU’ GRANDE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 06 DIC – Gli indirizzi Internet stanno per finire, ma non tutti sono pronti per adottare il nuovo protocollo che risolve il problema. Lo affermano alcuni esperti, secondo cui il nostro paese è tra i più pigri nel passare all’Ipv6, il sistema di indirizzi molto più ‘capiente’. “Le riserve di indirizzi finiranno il prossimo gennaio – spiega al sito di Discovery Channel Ernesto Majo, direttore del registro degli indirizzi (Ria) per l’America Latina -: rimangono solo cinque blocchi da assegnare, e si è deciso di darne uno per ogni continente, e saranno gli ultimi”. Il sistema Ipv4 era capace di sostenere 4 miliardi di indirizzi, già  in gran parte assegnati. Il suo successore, l’Ipv6, è già  operativo da diversi anni, ma non tutti sono pronti a passare al nuovo sistema: “La maggior parte degli utenti finali non si accorgerà  nemmeno del passaggio, e molti stanno già  usando i nuovi indirizzi – spiega Marco Sommani, dell’Istituto di Informatica e telematica del Cnr di Pisa – ad essere indietro in alcuni paesi tra cui l’Italia sono i provider, molti dei quali non hanno ancora aggiornato le infrastrutture. I nuovi sistemi operativi sono già  attrezzati per operare con entrambi i tipi di indirizzi, mentre qualche problema potrebbero averlo i vecchi, man mano che si affermerà  il nuovo protocollo”. Nel nostro paese sarebbe necessaria una pressione politica per l’aggiornamento, come avvenuto altrove: “Il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa), ad esempio, ha pensato le sue reti tutte per lavorare solo in Ipv4 – sottolinea l’esperto – mentre in Usa già  da parecchi anni le strutture pubbliche devono operare con il nuovo protocollo”. (ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari