Editoria, New media

09 dicembre 2010 | 11:38

EBOOK: STEFANO MAURI, NEL 2020 SARANNO IL 20% DEL MERCATO

EBOOK: STEFANO MAURI, NEL 2020 SARANNO IL 20% DEL MERCATO
PRESIDENTE GEMS E GRUPPO EDITORIA DI VARIA AIE SU FUTURO LIBRO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 8 DIC – Per l’ennesima volta “il libro ci sorprenderà  ‘. Con questa previsione Stefano Mauri, ai vertici dell’editoria italiana da oltre vent’anni, ha chiuso oggi gli incontri dedicati all’editoria del futuro della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi. Dopo un excursus su quello che è stata l’editoria fino ad oggi attraverso quattro punti costitutivi – il diritto d’autore, la libertà  di stampa ed espressione, il mercato e il pluralismo – Mauri ha sottolineato: “Il libro doveva crollare con l’avvento della radio, poi della tv, del pc, del cd-rom e con gli ebook. Nel 2000 Bill Gates disse che con la versione digitale dei libri nel 2007 non ci sarebbero più stati libri di carta e non è stato cosi”. “Credo – ha detto Mauri – che dovremo tenere gli occhi aperti, essere pronti al nuovo, ma che nessun file, e io sono uno che se ne frega del profumo della colla, avrà  mai il carisma di un libro”. Volendo spingersi ad una previsione sul libro del 2020 potremmo dire, ha poi aggiunto Mauri, come sostengono alcuni esperti “che il mercato degli ebook coprirà  il 50% dell’intero mercato. Io penso, più realisticamente, il 20%”. Mauri, nel suo intervento, nell’ultimo giorno della Fiera che si chiude con 56.823 visitatori, ha proposto un quadro del nostro mercato editoriale piuttosto diverso da quello prospettato dal guru dell’editoria indipendente André Schiffrin all’inaugurazione. “La mia opinione è che in questi ultimi 20 anni sia aumentato il pluralismo, e ne è un buon esempio questa Fiera. Schiffrin – sottolinea l’editore – contrappone i grandi ai piccoli in maniera ideologica e invece il ricco e variegato panorama editoriale italiano dimostra che la virtuosa compresenza e concorrenza fra i piccoli ne garantisce l’esistenza e la sopravvivenza”. Per quanto riguarda l’editoria del futuro, il “settore più minacciato – secondo Mauri – è il diritto d’autore. Mentre la libertà  d’espressione non è insidiata da Internet, ma si rischia l’overdose. Bisogna trovare un equilibrio. Il ruolo dell’editore sarà  quello di evitare di pubblicare qualsiasi cosa. E per quanto riguarda il mercato, una maggiore regolamentazione dello sconto sui prezzi dei libri potrebbe aiutare. La concorrenza sarà  a livello internazionale”. (ANSA).