Comunicazione

09 dicembre 2010 | 12:48

Fondatore Facebook si unisce ai superdonatori di Bill Gates

Apc-*Usa/ Fondatore Facebook si unisce ai superdonatori di Bill Gates

Wsj:Ora 16 miliardari pronti a dare maggior parte di loro fortune

Roma, 9 dic. (Apcom) – Mark Zuckerberg, il giovane miliardario fondatore di Facebook è l’ultimo di una crescente schiera di paperoni d’America che hanno deciso di aderire ad una iniziativa lanciata da Bill Gates, fondatore di Microsoft e a sua volta miliardario: donare in beneficienza “la maggio parte” delle proprie fortune. Un impegno per ora in termini generici, riporta il Wall Street Journal nell’edizione online, che risulta anche più complesso riguardo al creatore del social network, in quanto il patrimonio di Zuckerber, stimato a 6,9 miliardi di dollari, è legato a una società  che deve ancora quotare in Borsa, quindi per ora si tratta di una ricchezza in parte teorica. In ogni caso il giovane magnate del web ha già  dimostrato la sua generosità  quest’anno, con una donazione da 100 milioni durante uno degli show televisivi più popolari degli Usa, “The Oprah Winfrey Show”.

Tutta l’inziativa resta comunque controversa, anche perché i dati concreti mostrano che finora le donazioni in America sono diminuite: meno 3,6 per cento sul 2009 a 303,75 miliardi di dollari secondo l’associazione Giving Usa. L’appello di Gates ha comunque richiamato un gran numero di filantropi, prosegue il Wsj: con il fondatore di Facebook i miliardari che partecipano salgono a 16 mentre i donatori totali sono più di 50. Ma da quando è partita questa campagna di generosità  sono state sollevate critiche: si tratta di una “trovata di immagine”, secondo alcuni osservatori, o perfino un effetto collaterale degli sgravi fiscali risalenti all’era Bush che minano le capacità  dell’amministrazione Usa di erogare alcuni servizi sociali cruciali. Uno dei magnati, Nicolas Bergruen, respinge le critiche: “ci sono dei limiti a quello che lo stato può fare – ha affermato – il privato invece può risultare più rapido e meno burocratico del pubblico”.

Voz

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