Comunicazione

14 dicembre 2010 | 15:48

RCS/ENASARCO: BILLE’ AL TRIBUNALE, SCONVOLTO DA ACCUSE INGIUSTE

RCS/ENASARCO: BILLE’ AL TRIBUNALE, SCONVOLTO DA ACCUSE INGIUSTE
(AGI) – Roma, 14 dic. – “Essere accusato di indebita appropriazione mi ha letteralmente sconvolto. Sapendo nel mio intimo di essere innocente, sto provando cosa vuol dire per un uomo essere travolto dagli eventi, letteralmente spiazzato dopo oltre sei decenni di vita spesi per la famiglia, il lavoro e forse ancor di piu’ per gli ideali che avevo coltivato”. Sono alcuni dei passaggi di una dichiarazione spontanea che Sergio Bille’, ex presidente della Confcommercio, ha messo per iscritto e riferito ai giudici della quinta sezione penale del tribunale di Roma che lo stanno processando assieme ad altri cinque imputati. Bille’, che ha preferito leggere il contenuto di tre paginette scarse concordate con i propri legali piuttosto che sottoporsi all’esame in aula, ha respinto anche l’accusa di corruzione, “la seconda ferita che mi ha cambiato la vita”. Il processo, che oltre a Bille’ riguarda anche il figlio Andrea, gli ex collaboratori di Stefano Ricucci (uscito di scena con un patteggiamento a tre anni) Giuseppe Colavita e Luigi Gargiulo, l’ex presidente di Magiste International Francesco Bucci Casari, Donato Porreca e Fulvio Gismondi, rispettivamente ex presidente ed ex consulente di Enasarco, contempla i vari filoni di inchiesta sulla fallita scalata a Rcs, sulla compravendita del palazzo di via Lima, sull’appropriazione di somme versate a fondi previdenziali e sulla gara per l’assegnazione del patrimonio immobiliare di Enasarco. Bille’, che e’ gia’ stato scagionato dal gup per la gestione del fondo del presidente della Confcommercio su conti intestati all’Egap, si e’ rivolto al tribunale per ribadire di “avere la coscienza a posto” sottolineando la necessita’ di aggrapparsi “con tutte le forze alla propria dignita’ per poter sopravvivere e sperare in un futuro che lenisca i dolori, per cercare di ottenere qualcosa che alla fine riesca a riparare ogni cosa”. Dopo l’ex presidente di Confcommercio, e’ toccato al figlio leggere poche righe per esprimere la propria estraneita’ ai fatti contestati. Il tribunale ha deciso che da meta’ marzo comincera’ la discussione. La sentenza e’ prevista ad aprile. (AGI) Cop