Comunicazione

15 dicembre 2010 | 15:28

WIKILEAKS: L’AVVOCATO, RACCOLTA META’ DELLA CAUZIONE ASSANGE

WIKILEAKS: L’AVVOCATO, RACCOLTA META’ DELLA CAUZIONE ASSANGE

(AGI/REUTERS/AFP) – Londra, 5 dic. – Julian Assange saprà  domani se gli sarà  consentito di lasciare la prigione di Wandsworth. Il fondatore di Wikileaks comparirà  giovedì infatti di nuovo dinanzi ai giudici, stavolta quelli dell’Alta Corte di Londra, che dovranno decidere se accettare il ricorso presentato dalla Svezia e negare la libertà  su cauzione provvisoria concessa martedì dal giudice della corte di Westminster.  Ma intanto uno dei suoi avvocati, Mark Stephens, ha annunciato di aver raccolto tra i sostenitori di Assange metà  delle 200mila sterline necessarie in contante per pagare la cauzione per la sua libertà  di Assange. “Dobbiamo mettere insieme 200mila sterline in banconote e non è facile”, ha riconosciuto il legale, parlando alla Bbc News. “Abbiamo circa la metà , ma la gente capirà  che anche i ricchi non hanno quel tipo di liquidità ”. Assange è sostenuto da personalità  di tutto il mondo, dal regista Ken Loach (che martedì era presente in aula) a Michael Moore, dal giornalista australiano, John Pilger, allo scrittore inglese, Hanif Kureishi. E Stephens ha aggiunto che altri sostenitori si stanno facendo avanti: “Sto raccogliendo le offerte di persone che dicono che vorrebbero contribuire (perché convinti che) Assange non dovrebbe stare in prigione”.  Stephens si è anche lamentato delle difficoltà  di contattare il suo cliente. “Non ho possibilità  di contattarlo”, ha detto a Sky News. In attesa dell’esame del ricorso, Assange è dovuto ritornare nella cella dove rimane isolato dagli altri detenuti, senza cellulare o computer per poter comunicare con l’esterno. Se il ricorso svedese sarà  bocciato e se i suoi avvocati riusciranno a raccogliere le 200mila sterline in contante richieste dalla giustizia britannica (oltre a due garanzie personali di 20mila sterline ciascuna), Assange tornerà  libero; ma dovrà  consegnare il passaporto, rimanere in una proprietà  di campagna del suo amico e presidente del Frontline Club, il giornalista indipendente Vaugan Smith, nel Suffolk, indossare un braccialetto elettronico e rispettare determinati orari. Il giudice del tribunale di Westmnister ha fissato la prossima udienza del processo di estradizione per l’11 gennaio, quando sarà  indicata la data del processo. (AGI) Bia