Comunicazione

15 dicembre 2010 | 16:46

TIME: ZUCKERBERG UOMO DELL’ANNO, “HA CAMBIATO IL MODO DI VIVERE”

TIME: ZUCKERBERG UOMO DELL’ANNO, “HA CAMBIATO IL MODO DI VIVERE”

(AGI/AFP) – New York, 15 dic. – E’ Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, l’Uomo dell’Anno 2010 secondo la rivista americana ‘Time’. I lettori della prestigiosa rivista americana avevano scelto in un sondaggio il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, come personaggio più influente del 2010. Ma l’ultima parola spettava alla direzione del settimanale che, evidentemente, ha fatto una scelta diversa. Zuckerberg 26 anni, è il secondo più giovane a guadagnarsi il riconoscimento. Il direttore della rivista, Richard Stengel, ha giustificato la scelta spiegando che Facebook ha cambiato il modo in cui viviamo le nostre vite tutti i giorni, è stato in grado di esercitare una influenza a livello globale senza precedenti. Ha connesso tra loro mezzo miliardo di persone e la mappatura delle relazioni sociali tra loro. Ha creato un nuovo sistema di scambio di informazioni diventato indispensabile e allo stesso tempo inquietante”. Facebook, volendo riassumere il concetto con uno slogan, è secondo Time “la t-shirt che indossa il capo dello stato”. Per i lettori invece il fondatore del social network non ha meritato neanche il secondo posto e il terzo posto, occupati, dietro Assange (380mila voti), dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan (230mila) e dalla cantante americana Lady Gaga, con 146mila preferenze. Zuckerberg appare solo in decima posizione con poco più di 18mila voti. Assange partiva come favorito per succedere al presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, uomo dell’anno 2009. Sulla sua edizione on line, Time ha spiegato i motivi per cui non è stato scelto Assange. “In un certo senso Zuckerberg e il fondatore di Wikileaks sono due volti della stessa medaglia. Entrambi esprimono un desiderio di apertura e trasparenza. Mentre Assange attacca le grandi istituzioni con una trasparenza involontaria e con l’obiettivo di indebolirle, Zuckerberg permette agli individui di scambiarsi volontariamente informazioni con l’idea di rafforzare queste ultime”. Riassumendo quindi, “Assange – spiega la rivista – vede il mondo pieno di nemici reali e immaginari, Zuckerberg lo vede come pieno di amici potenziali”. Altro favorito della vigilia era il movimento politico Usa del Tea Party.  L’annuncio della vittoria di Zuckerberg, che è anche la persona più giovane a comparire nella classifica dei più ricchi del mondo della rivista Forbes, è stato nel programma “Today” della Nbc. L’inventore di Facebook si è detto “profondamente colpito”. Nato a New York nel 1984, la sua fortuna supera i 3mila milioni di euro. (AGI)

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