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16 dicembre 2010 | 17:16

Liberato il cane a sei zampe

Il simbolo dell’Eni, voluto dal fondatore Mattei, è diventato il protagonista del processo di comunicazione
che punta all’affrancamento dal marchio Agip.
Un lavoro complesso in cui si cimentano giovani artisti internazionali insieme ai creativi dell’agenzia Tbwa\Italia. Sovvertendo i rituali dell’advertisement più classico, l’Eni – impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attività  di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale – sembra avere tutte le intenzioni di proseguire nella strategia pensata da Stefano Lucchini, direttore relazioni istituzionali e comunicazione, e inaugurata quasi un anno fa avvalendosi di artisti meritevoli e giovani d’ingegno.
Tbwa, l’agenzia di Eni, con la sua opera di scouting in giro per il mondo, sollecita forze creative fresche a cimentarsi sul marchio del cane a sei zampe. Risultato: campagne dotate di originalità  e coerenza che riescono a comunicare non solo il prodotto, ma anche l’azienda guidata dall’amministratore delegato Paolo Scaroni. Lo stesso Scaroni ha voluto testimoniare attenzione alla comunicazione del suo gruppo quando, in occasione della sua recente partecipazione all’inaugurazione del master di Publitalia, davanti ai vertici di Mediaset, agli studenti e allo squadrone degli agenti di Giuliano Adreani, ha raccontato, tenendo in mano un peluche del cane a sei zampe, storico simbolo del gruppo, la campagna di pubblicità  attualmente in corso per promuovere la nuova offerta ‘Eni gas e luce’ di cui tutti i protagonisti sono pupazzi animati. Primi attori sono il dottor Bang e il cane a sei zampe, creati dall’artista Andrea Rugolo seguendo le indicazioni dell’agenzia Tbwa\Italia.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 412 – dicembre 2010