Protagonisti del mese, Scelte del mese

16 dicembre 2010 | 17:43

àˆ vero, l’azienda è un medium

“Il tema della comunicazione è diventato talmente pervasivo e trasversale in una organizzazione”, dice Toni Muzi Falconi, il guru italiano delle rp, “che anche il singolo capo squadra di stabilimento, per far lavorare i suoi con maggiore efficienza, deve sapere di comunicazione. Il direttore della comunicazione quindi ridimensionerà  le sue truppe ma aumenterà  la sua influenza strategica nell’assicurare che tutta l’organizzazione abbia assorbito competenze comunicative e relazionali in una cornice di coerenza complessiva”. Assistere ai fenomeni non vuol dire capirli e la trasformazione epocale del mondo della comunicazione ne è un esempio classico. Le agenzie di pubblicità  che fino a qualche anno fa avevano in mano la strategia di comunicazione delle aziende hanno visto ridimensionare il proprio ruolo a fornitori di commodities; l’entrata in scena della Rete ha sconvolto le relazioni e i rapporti di potere all’interno e fuori dalle aziende trovando spesso risposte inadeguate o banali. Tra le persone nel nostro Paese meglio attrezzate a farci capire cosa sta succedendo in quell’universo sicuramente c’è Toni Muzi Falconi – che nel 2011 festeggerà  50 anni di lavoro nel mondo della comunicazione – dopo esperienze aziendali in Stanic, 3M Italia e Fabbri Editori, tra i fondatori di Scr nel 1976, di Methodos nel 1989 e di Intermatrix nel 2001.
Ex presidente della Ferpi, di cui è attualmente responsabile dei rapporti internazionali, e della Global Alliance, organizzazione ombrello che comprende 68 associazioni professionali di altrettanti Paesi nel mondo, per la quale coordina oggi gli Accordi di Stoccolma, un programma globale di due anni di relazioni pubbliche per le relazioni pubbliche. Docente di relazioni globali e comunicazione interculturale alla Nyu di New York, di relazioni pubbliche alla Lumsa di Roma, di relazioni con i pubblici alla Sapienza di Roma, e di public affairs al master di government della Luiss.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 412 – dicembre 2010