Borsino dei direttori

16 dicembre 2010 | 17:54

Paolo Catella – da vice direttore a direttore della ‘Nuova Sardegna’

Nato a Treviso il 19 agosto 1955, il neo direttore della Nuova Sardegna è approdato nell’isola cinque anni fa, convinto da Stefano Del Re che aveva conosciuto a Venezia molti anni prima e reincontrato a Padova. Catella conosce bene la provincia, i gusti di quell’Italia che vive e cresce lontana dalle metropoli, quell’Italia che poi costituisce un tessuto solido e spesso ignorato. Dopo gli studi di filosofia all’università  di Milano – è stato uno degli ultimi allievi di un maestro del livello di Ludovico Geymonat – ha fatto la sua scelta: “Tra la filosofia e il giornalismo alla fine ho optato per quest’ultimo”. Se abbia fatto bene lo sa solo dio, di sicuro c’è che la professione gli è molto congeniale e il ruolo di direttore sembra tagliato per lui.
I primi passi li muove alla Tribuna di Treviso, dove poi viene assunto passando dalle cronache delle province allo sport. Anno dopo anno gira i tre quotidiani locali: La nuova Venezia, La Tribuna di Treviso, Il Mattino di Padova, dove sale di grado fino a diventare caporedattore dell’ufficio centrale. Nel 2000 passa al Messaggero Veneto come vice direttore e dopo all’Alto Adige come condirettore. Quindi al Trentino e al Corriere delle Alpi. Insomma, diciamo che Catella non si è fatto mancare niente e che il territorio lo conosce come le sue tasche.
Nel 2005 si trasferisce a Sassari come secondo di Del Re e adesso è a capo di un quotidiano “che la gente sente come ‘il nostro giornale’”. Perché è proprio così, i sassaresi considerano La Nuova Sardegna come la voce della propria cittadinanza, lo leggono e lo sentono parte del proprio corpo sociale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 412 – dicembre 2010