Protagonisti del mese, Scelte del mese

16 dicembre 2010 | 18:23

C’è mancato un pelo

Per salvare il ‘Corriere di Livorno’, come racconta il suo ex direttore Cristiano Draghi, che ha tentato di coinvolgere nuovi azionisti per non far chiudere il giornale “Cari amici del Corriere di Livorno, da ieri le luci della redazione di piazza Attias 13 sono spente. La decisione segue la sospensione delle pubblicazioni. Anche la mia esperienza come direttore si è conclusa. Porto via con me un’esperienza importante e la dimostrazione che un giornale alternativo a Livorno si poteva fare. E di ciò ringrazio tutti”.
Così ho scritto alle 18,59 del 26 novembre scorso sulla bacheca del Corriere di Livorno, ottenendo 58 ‘mi piace’ e 104 commenti su un totale di 4.752 ‘amici’. Credo di essere stato il primo direttore nella storia ad avere pubblicato il suo commiato ai lettori su Facebook e non sulla carta. D’altronde non avrei potuto, visto che il Corriere di Livorno, quotidiano noto anche fuori provincia per essere stato fondato dal bomber ‘amaranto’ Cristiano Lucarelli (oggi al Napoli) aveva presentato il 9 novembre in tribunale richiesta di liquidazione coatta e sospeso le pubblicazioni il 10 novembre, schiacciato dai debiti verso lo stampatore, che aveva lanciato un ultimatum: pagate o niente giornale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 412 – dicembre 2010