Viaggio nel futuro

È possibile immaginarci come sarà  il mondo dei new media tra cinque anni?
Probabilmente no, però l’annuale tentativo di Morgan Stanley, presentato da Mary Meeker al Web 2.0 Summit di San Francisco ci ha comunque dato alcuni interessanti spunti di riflessione.
Il primo elemento emerso è che, purtroppo per noi, l’Europa è sempre meno rilevante, soprattutto in termini di volumi di audience anche nel mondo digitale. E gli Usa, 240 milioni di user e ben il 76% di penetrazione, sono largamente superati dalla Cina, 384 milioni ma solo il 29% di penetrazione. Se a questo dato aggiungiamo i 60 milioni di user della Russia, i 79 del Brasile e i 61 dell’India, con penetrazioni che vanno dal 5% al 40%, facilmente si capisce dove sia il mercato del domani. Ovviamente le capacità  di spesa dei Bric sono mediamente molto inferiori a quelle degli americani e degli europei ma l’offerta digitale si sta rapidamente allineando, tant’è che Facebook, 620 milioni di iscritti, spesso implementa soluzioni adottate da Tencent, primo social network cinese con 637 milioni di utenti (!), e viceversa.
In questa lotta tra titani la povera Italia emerge solo per l’elevata diffusione del 3G che ci porta a essere il quarto mercato al mondo in termini di mobile broadband market e che deve quindi farci riflettere sul potenziale inespresso di questo business nel nostro Paese.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 412 – dicembre 2010

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