Editoria, Televisione

17 dicembre 2010 | 17:37

RAI: “IL PICCOLO PRINCIPE” ESCE DAL LIBRO, DIVENTA CARTOON IN 3D

RAI: “IL PICCOLO PRINCIPE” ESCE DAL LIBRO, DIVENTA CARTOON IN 3D

(AGI) – Roma, 17 dic. – “Il Piccolo Principe” sempre più eterno. Il capolavoro del 1943 di Antoine de Saint-Exupery, ma pubblicato postumo il 30 novembre 1945 perché l’autore era scomparso con il suo aereo il 31 luglio 1944, ora diventa un cartoon in 3D grazie a una coproduzione internazionale di Rai Fiction con LPPTV, Method Animation, Sony Pictures Home Entertainment (Francia), La Fabrique d’Images, DQ Entertainment (International) Private Limited e ARD, in associazione con France Televisions, WRD e TSR. La produzione è di Method Animation con la Succession Saint-Exupery -d’Agay (gli eredi dello scrittore). E sarà  Raitre ad offrire al pubblico dei piccoli e degli adulti questo evento. Si comincia il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio prossimo, alle 15.05, con il primo dei 52 episodi della serie. Lo special tv di quel giorno avrà  come titolo “Il Pianeta del Tempo”, della durata di 50 minuti. Un’anticipazione di ciò che andrà  in onda alla fine del 2011, quando saranno pronti tutti gli episodi di quello che è uno dei progetti più ambiziosi nella storia dell’animazione. Saranno 52 episodi di 26 minuti in alta definizione disponibili anche in versione stereoscopica grazie appunto alla presneza della Sony, come è stato detto oggi nella conferenza stampa di presentazione che ha visto la partecipazione del direttore di Raitre Paolo Ruffini, del capostruttura della terza rete per i programmi dei bambini, Mussi Bollini, del responsabile marketing e produzione di Rai Fiction Luca Milano, di Philippe Soutter, della produzione francese, e anche di Pino Insegno, che presta la sua voce al Serpente, uno scaltro personaggio che nella serie seminerà  la confusione nella galassia dove si muove il Piccolo Principe con il fedele amico Volpe, agendo così da ‘deteonatore’ delle nuove avventure del personaggio chiave, il bambino-adulto di Saint-Exupery. (AGI) Vic (Segue)

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(AGI) – Roma, 17 dic. – Il progetto ha la regia di Pierre Alain Chartier; direzione artistica di Gabriel Villate; direttore della scrittura è Christel Gonnard; creazione e adattamento grafico dei personaggi di Bertrand Gatignol ed è sviluppato per la tv da Alexandre de la Patelliere & Mathieu Delaporte; musiche di Frederic Talgorn. “E’ tra le più belle coproduzioni di Rai Fiction – ha sottolineato Milano – e ci inorgoglisce il fatto che finora gli eredi dello scrittore avessero sempre detto di no a qualsiasi adattamento del libro, per scegliere infine la coproduzione europea coinvolgendo la tv pubblica di diversi Paesi”. Ad inaugurare in assoluto la serie cartoon in 3D sarà  la padrona di casa, la Francia: il giorno della vigilia di Natale, a seguire quindi l’Italia il giorno dell’Epifania e poi Germania, Spagna, Portogallo, i Paesi scandinavi e via dicendo. “Un’opera di grande difficoltà  nella sua realizzazione – ha aggiunto Milano – perché si trattava di prendere un capolavoro e trasformarlo in serie tv. Poi era difficile come storia in sé, non stiamo parlando di un classico romanzo”. A sua volta Ruffini ha rilevato che questo è ancora una volta un esempio della tv che propone Raitre, “una tv che non rimbambisce i bambini ma pensa ai bambini che sono come gli adulti in un’altra dimensione, quella della speranza, della curiosità , dell’ingenuità  come scoperta. E questo Raitre non lo dimentica e non lo trascura. Sono felice – ha detto ancora il direttore della terza rete Rai – di poter programmare questo appuntamento natalizio”. E il capostruttura Mussi Bollini ha aggiunto “abbiamo sempre cercato di arrivare al cuore dei bambini, incuriosendoli, emozionandoli. Un’emozione non solo di testa, come fa la televisione di oggi. Vogliamo fare un bel regalo ai bambini con questo appuntamento che prelude alla serie completa”. Contentezza ha manifestato anche Pino Insegno: “Faccio il doppiatore da 31 anni, ho accettato di buon grado questo progetto, forse perché non ho mai smesso di essere un bambino. Ormai sono più che abituato a doppiare grandi nomi del cinema (Denzel Washington, Viggo Mortensen per citarne alcuni, ndr), ma il bambino resta bambino e devi metterci ancor più per essere credibile”. (AGI) Vic (Segue)

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(AGI) – Roma, 17 dic. – Toccato anche l’argomento relativo al ruolo avuto dagli eredi dello scrittore e Soutter ha spiegato che “la famiglia ha collaborato al progetto in maniera molto attiva e presente”. Sono stati oltre un centinaio i soggetti sviluppati prima di arrivare al ‘Piccolo Principe’ che vedremo nel cartoon in 3D, “tutti soggetti che sono stati sottoposti all’esame degli eredi e così abbiamo sperimentato l’universalità  di un personaggio così conosciuto”. Soutter ha anche sottolineato la novità  del via libera, dopo decenni e decenni di no, da parte degli eredi di Saint-Exupery, “la proposta di Method Animation ha avuto successo, è andata a segno. E’ stato condotto un lavoro molto duro e intenso perché cercare di mettere in cartoon non era agevole, anche perché si trattava di trovare un’idea nuova, e proprio questa è stata la mossa vincente di Method Animation: creare racconti paralleli, far sì che il Piccolo Principe viva nuove avventure su nuovi pianeti”. Ma sempre cercando di tenere vive “quelle sensibilità  che sono presenti nell’opera originale, i valori alla base dell’opera. Quindi creare un eroe del cartoon per le tv pubbliche che veicolasse messaggi molto positivi e forti”. Ci sono voluti tre anni per lo sviluppo del progetto, 720 scenografie, 18200 pagine di storyboard, per raccontare il mondo onirico e poetico del libro di Saint-Exupery ispirato ai valori universali dell’amore, amicizia, purezza dell’infanzia, rispetto della natura, che continua ad appassionare generazioni di lettori. Un riferimento culturale universale di sorprendente modernità , una sorta di educazione sentimentale, tradotto in 220 lingue e dialetti, con 134 milioni di copie vendute in tutto il mondo dall’anno della prima pubblicazione, che affronta temi come il rapporto dell’uomo con il tempo o la felicità  e le prove della vita. E inoltre, la trasmissione di valori tra il mondo dell’infanzia e quello degli adulti, l’opposizione fra il visibile e l’invisibile, la bellezza, il viaggio interiore e il viaggio attraverso il mondo, il mistero della vita e della morte. Con le sue neanche cento pagine, inclusi i famosi acquerelli di Saint-Exupery, “Il Piccolo Principe” in animazione non poteva certo essere una semplice trasposizione del libro ma qualcosa di più: un suo prolungamento insieme libero e fedele. Con lo stesso messaggio: “si vede bene solo con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”. (AGI) Vic (Segue)

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(AGI) – Roma, 17 dic. – Un mondo fedele allo spirito del Piccolo Principe. Già  dalla dedica a Leon Werth, e al “bambino che questa grande persona è stato”, Saint-Exupery invita infatti a portare una sguardo di bambino sul personaggio, o almeno, uno sguardo a altezza di bambino, lasciando possibili altre visioni e interpretazioni. Così, invece della voce dell’aviatore, sarà  lo stesso Piccolo Principe a raccontare le sue vicende in prima persona, attraverso le lettere che scrive alla sua Rosa. E il prolungamento sta nel numero dei pianeti, ad esempio: nel libro sono sette, nel cartoon diventano 24. Dal pianeta del Tempo a quello dell’Astronomia, dal pianeta dei Libri a quello del Gran Buffone – l’episodio scritto da Vincenzo Cerami insieme al figlio Matteo e Thierry Gaudin – ogni viaggio è fonte di scoperte indimenticabili, di avventure umane ricche di insegnamenti, per il Piccolo Principe e per il bambino-spettatore, adulto di domani. “E’ stato per me un sogno segreto quello di dare una nuova eternità  a questo ometto unico al mondo nato nel 1943, di trasmetterlo alle generazioni future entrando nel nuovo universo dei bambini del XXI secolo – ha confidato in Francia Olivier d’Agay, pronipote d’Antoine de Saint-Exupery -. L’incontro con Aton Soumache, produttore di film e serie in animazione apprezzate dalla critica come Skyland, Renaissance, Le Petit Nicolas, è stata l’occasione giusta”. E a sua volta l’editore Antonione Gallimard, editore storico del Piccolo Principe, ha detto – quando ha visto il progetto diventare realtà  – “Certi autori attraversano il tempo restando forti, Antoine de Saint-Exupery è uno di questi. Come editore storico della sua opera, è importante per noi che il Piccolo Principe trovi sempre la sua strada nell’immaginario del pubblico, ed è ciò che ci ha spinto a lanciarci in nuove edizioni, come il libro pop-up. Ai miei occhi, il fatto che questo progetto si incontri con altri immaginari, altri scrittori, altri illustratori, è un modo di continuare il progetto di Saint-Exupery sotto altre forme”. (AGI) Vic