Editoria

18 dicembre 2010 | 11:21

MONDADORI: SAJEVA “PER PUBBLICITA’ PERIODICI SECONDO MEZZO DOPO TV”

MONDADORI: SAJEVA “PER PUBBLICITA’ PERIODICI SECONDO MEZZO DOPO TV”
MILANO (ITALPRESS) – Il presidente e Ad di Mondadori Pubblicità , che ha in portafoglio 36 testate, spiega il valore dei periodici come mezzo pubblicitario, pianificato dal 70% degli inserzionisti, e analizza come il loro fatturato può crescere in un’intervista a “Prima Comunicazione”. “I periodici, checché se ne dica, non sono per niente caduti in disgrazia. È un luogo comune guardare solo gli andamenti del mercato dimenticandosi della quantità  di attori che ci sono in quel mezzo. Quando si parla di periodici non si può parlare di una cosa sola. I quotidiani parlano tutti la stessa lingua. Le radio – salvo qualcuna – idem. La varietà  dei periodici, invece,  è straordinaria”, sostiene Sajeva. “Fino a ieri nell’analisi di Nielsen la carta stampata era calcolata globalmente, mentre oggi  è suddivisa tra periodici e quotidiani. Nel 2009 la televisione era al primo posto con oltre 4 miliardi, seguita dai periodici che con 876 milioni sopravanzavano i quotidiani. È facile dedurne che per la pubblicità  nazionale c’è più gente che pianifica sulla periodica che sui quotidiani. La vera scala  è questa: Tv, periodica, quotidiani e Internet”, sottolinea l’Ad. “Quest’anno abbiamo cercato di interessare il nostro interlocutore pubblicitario facendo alcuni forti rilanci delle testate, dimostrando così di credere davvero nei nostri giornali. Il risultato dei nuovi lanci ci ha portato 2,4 milioni di fatturato”, spiega Sajeva nell’intervista a Prima.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
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“Siamo molto attenti alla piccola-media impresa italiana. In un anno abbiamo conquistato 807 nuovi clienti capaci di generare un fatturato aggiuntivo che ha bilanciato il minor investimento nella periodica di quelli grandi. Il 12% dei grandi clienti fa il 40% del fatturato, il che significa che la concentrazione  è molto alta. Si tratta quindi di occuparsi di quel 60% che rimane e che devi recuperare trovando clienti in grado di fare un investimento medio. Quest’anno con i clienti nuovi siamo riusciti a riportare a casa circa 7 milioni di fatturato in più”.
(ITALPRESS).
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