Comunicazione

18 dicembre 2010 | 18:17

WIKILEAKS: 10 GIORNI IN SVEZIA TRA LITI E SESSO, ACCUSE AD ASSANGE

WIKILEAKS: 10 GIORNI IN SVEZIA TRA LITI E SESSO, ACCUSE AD ASSANGE
(AGI) – Londra, 18 dic. – Dieci giorni tra seduzione, ammiccamenti e rapporti sessuali: sono quelli raccontati nei verbali della polizia che raccolgono le accuse mosse a Julian Assange da due donne svedesi. Questa una sintesi dei documenti pubblicati dal Guardian:
VENERDI 13 AGOSTO. Assange  è ospite da un paio di giorni della donna, chiamata nei documenti ‘signorina A’, che gli ha organizzato un ciclo di conferenze in Svezia. I due escono a pranzo e al ritorno, mentre sorseggiano un tè, Assange comincia ad accarezzarle una gamba, le sfila gli abiti e le strappa una collana dal collo; lei tanta di rivestirsi, perché -secondo le dichiarazioni a verbale- “stava andando troppo
velocemente”, ma Assange non demorde. Miss A riferisce alla polizia che “non vorrebbe spingersi oltre”, ma ormai  è “troppo tardi per fermare Assange”. A qual punto però Miss A capisce che Assange vuole avere un rapporto non protetto: Miss A racconta alla polizia di aver fatto più di un tentativo per trovare un condom, ma Assange le ha bloccato gambe e braccia. L’australiano poi allenta la presa e accetta di usare un
preservativo, ma a quel punto “fa qualcosa” con il profilattico che si strappa e ha un’eiaculazione senza   protezione. Più tardi, interrogato dalla polizia di Stoccolma, Assange ammetterà  il rapporto sessuale, negando però di aver rotto intenzionalmente il profilattico e anche di esser consapevole che lo fosse. Assange fa notare alla polizia di aver continuato a dormire per una settimana a casa di Miss A e che, in tutto il periodo, lei non fa mai menzione del profilattico strappato.
SABATO 14 AGOSTO: Assange parla a un seminario organizzato da Miss A, che viene contattata da un’altra donna, Miss W, la quale vuole essere presente. Entrambe le donne raggiungono Assange e il coordinatore di Wikileaks, in Svezia, chiamato ‘Harold’, per mangiare insieme. Assange si allontana dal pranzo con Miss W, i due visitano il posto in cui lavora lei, poi si infilano in un cinema e si siedono all’ultima fila: lui le
infila una mano nei vestiti. La sera c’è una festa a casa di Miss A. Una delle sue amiche, Monica, racconterà  successivamente alla polizia che quella sera Miss A le parlò del profilattico rotto; mentre un’altra racconterà  agli agenti che Miss A le confessò di aver avuto “il rapporto più orribile” della sua vita con Assange: “Non solo il peggiore del mondo, ma anche violento”. I sostenitori di Assange fanno notare che ciononostante organizzò una festa per l’australiano e gli permise di continuare a vivere nel suo appartamento.
DOMENICA 15 AGOSTO: secondo il racconto di Monica alla polizia, Miss A permette ad Assange di rimanere a casa sua, ma senza avere rapporti, “perché aveva superato i limiti di quello che lei poteva accettare”. (AGI)Bia   (Segue)

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(AGI) – Londra, 18 dic. – LUNEDI’ 16 AGOSTO: Miss W chiama Assange e i due si incontrano di sera e si spostano nell’appartamento di lei, fuori Stoccolma. Inizia il rapporto sessuale, ma Assange non vuole
usare il profilattico e quindi lei si allontana; lui, perso interesse, si addormenta. Ma durante la notte, entrambi si svegliano e hanno un rapporto almeno una volta, “con lui che accetta malvolentieri di usare il profilattico”. La mattina presto, Miss W esce per andare a comprare la colazione e al rientro si infila nel letto, riaddormentandosi accanto ad Assange. Lei si risveglia e lo trova impegnato in un rapporto sessuale e quando gli chiede se indossi il profilattico, lui le risponde di no. “Spero che almeno tu non abbia l’Hiv”, fa
notare Miss W e lui risponde: “Naturalmente no”. Per Miss W, racconterà  più tardi alla polizia,  è il primo rapporto non protetto della sua vita.
MARTEDI’ 17 AGOSTO   Miss W va in farmacia per comprare la pillola del giorno dopo; e anche in ospedale per accertarsi di non aver contratto malattie veneree; chiede anche ad Assange di fare lo stesso, ma lui dice che non ha tempo.
MERCOLEDI’ 18 AGOSTO: Miss A informa Harold e un amico che Assange non ha lasciato il suo appartamento, ma che non hanno più rapporti e che lui ha trascorso la gran parte della notte al computer. Miss A dice di aver trascorso la notte di mercoledì su un materasso, che Assange continua a farle avance
e che quel giorno si  è presentato a lei, nudo dalla cintola in giù, cercando un rapporto.
GIOVEDI’ 19 AGOSTO: Miss A chiama Harold e per la prima volta gli fa un racconto completo di tutto quel che  è successo; Harold -che dice alla polizia di considerarla “molto, molto affidabile” -affronta Assange il quale cade dalle nuvole e nega ogni addebito.
VENERDI’ 20 AGOSTO: Miss W manda un sms a Miss A chiedendole di aiutarla a trovare Assange. Le due donne si incontrano e confrontano le storie. Harold racconta al Guardian che Miss A lo tempesta di telefonate per convincere Assange a fare un test per tranquillizzare Miss W. Miss A lo avverte che se Assange non farà  il test, Miss W andrà  alla polizia. Assange si rifiuta, sentendosi ricattato. La sera di venerdì Assange acconsente a fare un test, ma i laboratori d’analisi sono chiusi. Miss A telefona ad Harold dicendo che lei e Miss W sono andate alla polizia. La notte la notizia filtra sul quotidiano
svedese Expressen.
SABATO 21 AGOSTO: I giornalisti cercano Assange per farlo parlare sulle accuse. Alle 09:15 lui ‘tweetta’: “Eravamo stati avvertiti che ci sarebbero stati ‘giochi sporchi’. Ora abbiamo il primo”. Il giorno dopo replica: “Ricorda: l’intelligence Usa era pronta a distruggere Wikileaks dal 2008″. (AGI)  Bia