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20 dicembre 2010 | 12:07

UE: AUTORE TWEET ANTI BERLUSCONI, LA MIA UNA PROTESTA SERIA

UE: AUTORE TWEET ANTI BERLUSCONI, LA MIA UNA PROTESTA SERIA
‘HO SOLO POSTATO CITAZIONI DEL PREMIER PRESE DA GOOGLE’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 DIC – Dalla pianura veneta è riuscito a mettere in imbarazzo i funzionari del Consiglio Ue “esprimendo semplicemente la propria protesta”, via twitter, contro il premier Silvio Berlusconi, a Bruxelles per il vertice europeo. “Uno scherzo serio”, quello di ‘mpietropoli’ (questo il suo username), un architetto italiano che, a differenza di altri che hanno scritto tweet di pesanti insulti al premier, ha SOLO ‘postato’ citazioni dello stesso Berlusconi. Gli addetti alla gestione web di Bruxelles si sono visti costretti a intervenire e sospendere il servizio grazie al quale gli utenti di twitter potevano mandare i propri commenti direttamente sui maxi schermi presenti nella sala stampa del palazzo Justus Lipsius. “So che era la prima volta che il servizio entrava in funzione. Mi dispiace di essere stato la causa della sua sospensione. Chiedo scusa alla start-up belga che lo aveva allestito, spero non se la prendano”, dice all’ANSA ‘mpietropoli’. I suoi tweet, ribadisce, “erano però solo citazioni di fatti di cronaca, frasi prese da Google – come quelle che elogiano Mussolini – pronunciate dallo stesso Berlusconi. C’é chi è andato molto più pesante di me”. L’architetto, di origine veneta, racconta di aver saputo la parola chiave per accedere al servizio da un suo amico, che gli aveva trasmesso un comunicato stampa dal Belgio. “Era la prima volta, l’occasione era ghiotta, ho voluto protestare in modo lecito”, spiega l’utente che poi precisa: “Non penso di essere stato censurato, e nessuno mi ha mai contattato. Ma forse, per il sistema, occorreva un moderatore, se non di contenuti, almeno dei flussi di messaggi, in modo da non permettere alla stessa persona di inviare più tweet”. Una piccola falla che ha messo in imbarazzo gli eurofunzionari di Bruxelles, trovatisi improvvisamente ad affrontare una serie di insulti al premier italiano. (ANSA).