Comunicazione

24 dicembre 2010 | 14:50

Brambilla querela “Il Fatto”: Danni al Ministero per 3 mln di euro

Brambilla querela “Il Fatto”: Danni al Ministero per 3 mln di euro
“Conferito mandato ad Avvocatura Stato per risarcimento”

Roma, 24 dic. (Apcom) – Tre milioni di euro. A tanto ammonta la richiesta di risarcimento danni che il ministro del Turismo Michela Brambilla avanza nei confronti del ‘Fatto quotidiano’, per il danno di immagine arrecato al Dipartimento del Turismo dall’articolo pubblicato sul quotidiano con il titolo “Ufficio di collocamento Brambilla”. Se la richiesta sarà  accolta dal giudice, i soldi – precisa una nota – saranno destinati ad “iniziative di valorizzazione e rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo”.
Oltre al risarcimento, Brambilla chiede che “la sentenza di condanna venga trasmessa all’Ordine dei Giornalisti per l’avvio del procedimento di sospensione degli autori della diffamazione e del Direttore responsabile per un periodo non inferiore a tre mesi”. “Atteso il contenuto gravemente diffamatorio dell’articolo”, pubblicato il 13 dicembre, il ministro Brambilla “comunica di avere già  dato mandato all’Avvocatura Generale dello Stato di esperire un’azione risarcitoria al fine di ottenere il ristoro dei danni prodotti all’immagine del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività  del Turismo e della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia”, si legge in una nota, accompagnata anche dalla relazione che smentisce e precisa il contenuto dell’articolo. (segue)

Rea

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Brambilla querela “Il Fatto”:Danni al Ministero per 3 mln… -2-
“Personale struttura Missione scelto con procedura pubblica”

Roma, 24 dic. (Apcom) – Nella relazione inviata all’Avvocatura Generale, Brambilla precisa che “la Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia è stata istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con DPCM del 30 settembre 2008; la sua mission è costituita dal rilancio dell’immagine dell’Italia e della valorizzazione del turismo nel nostro Paese, anche attraverso la realizzazione di prodotti audio-visivi e multimediali, campagne di comunicazione istituzionale e pubblicazioni, in sinergia con il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività  del turismo. Al vertice della predetta Struttura è stato preposto l’allora Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per il Turismo-Enit, cessato da tale carica all’atto dell’assunzione del nuovo incarico”. Il personale di cui si avvale la struttura “è stato selezionato all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, la cui legittimità  e correttezza è stata sancita dalla Corte dei Conti in sede di registrazione dei relativi provvedimenti. Della Struttura di missione sono stati chiamati a fare parte, tra gli altri, il Dr. Giorgio Medail e la Dr.ssa Adele Cavalleri, il primo in qualità  di dirigente e la seconda in qualità  di consulente, attesa la loro elevata professionalità  nel settore delle comunicazioni di cui hanno dato, tra l’altro, significativa prova nel periodo in cui hanno lavorato nella Società  Mediaset S.p.A., divenuta, anche grazie al decisivo apporto dei predetti professionisti, una società  multimediale di rilievo internazionale”.
Quanto all’attività  svolta dalla Struttura di missione, “si evidenzia come la stessa, adottando strategie di comunicazione coerenti ed efficaci, nel corso del 2010, abbia lavorato, all’interno dei confini nazionali e sui principali mercati stranieri, ad una serie di iniziative articolate per la promozione del Paese. Fra le più significative, va segnalata l’iniziativa, promossa dal Ministro del Turismo, in collaborazione con il Ministro delle Politiche Agricole, Magic Italy in Tour, volta a valorizzare, nelle piazze delle maggiori città  europee le eccellenze italiane, anche attraverso il made in Italy, i prodotti enogastronomici, artigianali, culturali e storici italiani, enfatizzando la grande varietà  di attrattive e favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici. Di rilievo è anche la realizzazione di un repertorio di filmati di altissima qualità , caratterizzati da una linea comunicativa omogenea e declinati secondo le varie tipologie di turismo, messo a disposizione del Paese e dei singoli territori per una promozione più efficace sul portale nazionale, sui diversi media internazionali (che da tempo sollecitavano contenuti di pregio) e in occasione di fiere, convegni e workshop. Meritano ancora un cenno le attività  a sostegno del Congressuale (un asset strategico per l’industria turistica nazionale e il suo indotto, comparto in cui l’Italia sta riaffermando il proprio ruolo in uno scenario competitivo particolarmente agguerrito), la trasmissione di promozione del turismo interno Magica Italia – Turismo & Turisti in convenzione con la Rai (quindici ore complessive, su Rai 1, con uno share superiore al 20%) e le campagne di spot televisivi trasmessi sulle reti nazionali, che invitano a riscoprire il nostro Paese”. (segue)

Rea

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Brambilla querela “Il Fatto”:Danni al Ministero per 3 mln… -3-
“Ministro non è mai stato in Cina”

Roma, 24 dic. (Apcom) – Quanto agli altri soggetti menzionati nell’articolo del ‘Fatto’, secondo la relazione del ministro Brambilla “essi forniscono circoscritta attività  di consulenza agli uffici di diretta collaborazione del Ministro, come attestato dalle relazioni dagli stessi redatte e verificate da parte dell’Ufficio di Controllo della Ragioneria Generale dello Stato, e sono in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente (in particolare la qualifica di giornalista professionista per la persona alla quale è stato conferito l’incarico di vice capo ufficio stampa). A mero titolo di chiarimento, si fa, altresì, presente che l’incarico di consulente comporta una semplice prestazione di risultato, svincolata da qualsiasi obbligo di esclusiva con l’ente o amministrazione pubblica che affida il relativo incarico, lasciando libero l’interessato di svolgere altra attività  che non sia incompatibile con tale prestazione. Quanto, infine, ai signori Luca Moschini ed Edoardo Colombo, appare sufficiente evidenziare che gli stessi prestano la loro collaborazione in favore degli Uffici, facenti capo al Ministro del Turismo, a titolo totalmente gratuito, e non hanno, perciò, percepito, né percepiscono, alcun compenso a carico dei predetti Uffici”.
A quanto sopra “si aggiunga che, nell’articolo di stampa in argomento, risultano riferiti alcuni fatti palesemente falsi; si veda, per esempio, la notizia secondo la quale il Ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, sarebbe ‘volata in Cina’, e precisamente a Shanghai, nel giugno di quest’anno, in compagnia dei soggetti, sopra menzionati, per presenziare all’inaugurazione del sito internet destinato ai turisti cinesi nel Belpaese: www.yidalinihao.com. Al proposito, si evidenzia che trattasi di notizia palesemente infondata, in quanto il Ministro Brambilla non è mai stata a Shanghai né tantomeno si è recata in Cina in compagnia di tali persone. Essa, inoltre, è riportata con modalità  volte a screditare l’immagine dell’Istituzione Pubblica, di cui l’on. Ministro è responsabile.
Da ultimo (ma non certo per importanza), non può sottacersi la particolare valenza diffamatoria del titolo dell’articolo; l’espressione ‘Ufficio di collocamento Brambilla’, con la quale si adombra, per nulla velatamente, che strutture, costituite presso la Presidenza del Consiglio e deputate ad attività  strategiche per il rilancio dell’economia nazionale, quali sono quelle connesse alla valorizzazione del settore turistico, siano state ridotte al rango di un ufficio di collocamento”.
La relazione si conclude sottolineando che “l’estrema callidità  della condotta diffamatoria è comprovata dal fatto che l’articolo è stato nuovamente pubblicato il giorno 17.12.2010. Ciò giustifica l’elevata richiesta di risarcimento dei danni che il Ministro del Turismo ha dato mandato all’Organo Legale di avanzare a tutela dell’immagine dall’Amministrazione statale, quantificata in euro 3.000.000, che saranno devoluti ad iniziative di valorizzazione e rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo. A questo deve aggiungersi la richiesta che la sentenza di condanna venga trasmessa all’Ordine dei Giornalisti per l’avvio del procedimento di sospensione degli autori della diffamazione e del Direttore responsabile per un periodo non inferiore a tre mesi”.

Rea

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