Editoria

28 dicembre 2010 | 18:52

SIAE: AUTORI ED EDITORI “PERICOLO COMMISSARIAMENTO”

SIAE: AUTORI ED EDITORI “PERICOLO COMMISSARIAMENTO”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei ministri dopo l’Epifania dovrà  occuparsi della S.I.A.E. Siamo sull’orlo del commissariamento”. E’ questo l’appello del comitato coordinatore dell’Unione opere dell’ingegno che comprende: Acep (Associazione autori compositori e piccoli editori), Anac (Associazione nazionale autori cinematografici), Anart (Associazione nazionale autori televisivi e teatrali), Anpad (Associazione nazionale produttori autori disck-jokey), Sns (Sindacato nazionale scrittori-Cgil), Slsi (Sindacato libero scrittori italiani-Cisl), Uil-Unsa (Unione nazionale scrittori artisti), Uncla (Unione nazionale compositori librettisti autori). “Questa volta – prosegue la nota – le ragioni non sono tanto i buchi di bilancio, come nel passato, ma le ragioni economiche di un gruppo di editori che di fatto rappresentano gli interessi delle grandi multinazionali e di alcuni grandi gruppi editoriali. Contro gli autori e gli editori italiani. Le grandi società  straniere vogliono ridurre l’importanza degli autori ed editori italiani e avere un assoluto controllo. Per questo motivo non si sono presentati all’Assemblea del 30 novembre, durante la quale si  è dimesso il Presidente Assumma, e neanche all’Assemblea del 20 dicembre. Pur rappresentando poco più di un quarto dei membri dell’Assemblea, hanno fatto mancare il numero legale e non  è stato possibile votare il bilancio preventivo, già  approvato dal C.d.a e dall’Assemblea stessa nelle sue linee principali. La strategia  è chiara. Indebolire la S.I.A.E. non presentandosi in Assemblea ogni volta che si devono votare temi importanti. Il regolamento non consente la validità  dell’Assemblea in caso di maggioranza relativa dei presenti. Così impediscono alla maggioranza dell’Assemblea (formata da autori ed editori) di deliberare creando le condizioni per un Commissariamento. Agiscono contro gli interessi di chi vuole proteggere gli autori e la tradizione della musica e dell’arte italiana. Non lo permetteremo. Attueremo tutte le forme di protesta per attirare l’attenzione dei media, della politica e dell’opinione pubblica per far sì che non muoia definitivamente la nostra cultura”.
(ITALPRESS).
mgg/com 28-Dic-10 17:48