Comunicazione

29 dicembre 2010 | 10:17

Telecom I.: Telco modifica statuto, più limiti a spagnoli (Sole)

29 Dec 2010 09:19 CEST Telecom I.: Telco modifica statuto, più limiti a spagnoli (Sole)
Dowjones

ROMA (MF-DJ)–Telco cambia lo statuto per recepire il principio dell’assoluta separatezza tra Telecom Italia e Telefonica imposto dall’Antitrust argentino. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che poco prima di Natale i grandi soci della finanziaria a cui fa capo il 22,4% del gruppo telefonico (Generali Ass., Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Telefonica) si sono riuniti per modificare lo statuto sociale introducendo alcune limitazioni ai poteri decisionali dei soci spagnoli. Quanto basta, prosegue il giornale, per rispettare gli impegni presi a metà  ottobre con le autorità  del Buenos Aires e chiudere così il contenzioso sorto sul doppio ruolo di Telefonica, azionista e concorrente di Telecom Italia in Argentina.
Due gli articoli che sono stati modificati. Il primo (art.5) stabilisce, nella nuova versione, che fino a quando le limitazioni e le restrizioni assunte nei confronti delle autorità  argentine conserveranno efficacia, “i titolari di azioni B” (Telefonica) non avranno diritto di voto con riferimento a qualunque materia relativa alle attività  direttamente o indirettamente controllate da Telecom Italia. Lo stesso articolo, continua il giornale, definisce il perimetro delle attività  argentine.
La seconda previsione introdotta nello statuto, spiega il quotidiano, si legge nell’articolo 16, ultimo comma. In questo caso  è previsto che gli amministratori o dirigenti scelti dai soci spagnoli non potranno partecipare alle discussioni che hanno per oggetto le attività  svolte a Buenos Aires e dunque “non potranno votare o porre il veto sulle materie poste all’ordine del giorno del cda, o di qualsivoglia comitato interno che concernano gli argomenti indicati”.
Nel frattempo si aggiungono nuovi dettagli alle voci che danno Telecom alle battute finali per la cessione del 27% della cubana Etecsa: il valore dell’operazione – precisa il quotidiano – si aggirerebbe intorno ai 700 mln di dollari, che il governo de L’Avana corrisponderebbe al gruppo italiano in parte in contanti e in parte in “natura” sotto forma di traffico internazionale a Telecom Sparkle. red/vs

 
 
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December 29, 2010 03:19 ET (08:19 GMT)

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