Comunicazione

29 dicembre 2010 | 19:12

RAI: SIDDI (FNSI), REINTEGRO FERRARIO FA GIUSTIZIA A SCELTA ROVINOSA

RAI: SIDDI (FNSI), REINTEGRO FERRARIO FA GIUSTIZIA A SCELTA ROVINOSA
(ASCA) – Roma, 29 dic – ”Il reintegro di Tiziana Ferrario alla conduzione del Tg1 delle 20.00, deciso dal giudice del Lavoro, conferma l’operazione rovinosa, fuori dalle regole del contratto di lavoro e dalle previsioni di legge, del direttore del Tg1, Minzolini, e dell’azienda Rai, che ne avevano deciso la rimozione”. Lo afferma in un comunicato il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi. ”Quanto avevamo detto allora, oggi vale ancora di più: l’impiego nel lavoro dei giornalisti, il rispetto della professionalità  e delle autonomie di giudizio non può essere calpestato con scelte di carattere ritorsivo, o peggio, politiche, ritenute prevalenti, evidentemente, sui valori professionali acclarati. Il verdetto del giudice – sottolinea Siddi – parla chiaro e nessuna strumentalizzazione può cambiare il verdetto di un giudice che restituisce onore e lavoro a una collega stimata per correttezza, puntualità  e serietà  da tutti, come Tiziana Ferrario: la dignità  professionale e morale del giornalista e del lavoratore non  è calpestabile. Spostamenti e nuovi incarichi non possono prescindere da questi principi e dai meriti e dai diritti professionali e contrattuali”. Siddi precisa inoltre che ”i poteri del direttore, anche in materia di nomine interne e incarichi, non possono mortificare i diritti derivanti da ruoli e qualifiche professionali maturati e universalmente riconosciuti. Il contratto di lavoro giornalistico e la legge parlano chiaro. La Rai, negli ultimi tempi, ha preso più di una lezione dai giudici per aver voluto accantonare o rimuovere dai compiti assegnati, senza plausibili motivazioni professionali e contrattuali, diversi colleghi solo perché portatori di contributi critici, benché irreprensibili. Da De Strobel, a Di Giannantonio, a Genah, a Mobrici e a Maria Luisa Busi, per toccare anche Damosso, i casi da riparare non mancano. Basterà  la nuova lezione? O si dovranno ancora aspettare i giudici, per questi colleghi e altri che potrebbero essere aggiunti alla lista del danno, per vedersi restituita la dignità  e il diritto di lavorare con serietà  e onestà ? La Fnsi  è e resta più che mai da una sola parte: l’autonomia e la dignità  professionale e morale dei colleghi, il rispetto delle regole, primo pilastro di legalità  e della civiltà  del lavoro”.
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