Editoria

31 dicembre 2010 | 13:27

Ungheria/ Governo invita Osce a discutere di legge sui media

Ungheria/ Governo invita Osce a discutere di legge sui media
Organizzazione l’ha definita “minaccia per libertà  di stampa”

Budapest, 31 dic. (TMNews) – Il governo ungherese ha invitato a Budapest l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa per discutere della sua controversa legge sui media che entra in vigore contemporaneamente all’avvio della presidenza di turno ungherese della Ue. “Invitiamo la responsabile media dell’Osce a Budapest per parlare di questo tema” ha detto Gergely Proehle, sottosegretario agli Affari europei ungherese, in una dichiarazione alla radio tedesca Deutschlandfunk ripresa integralmente dal principale quotidiano di Budapest, Nepszabadsag. La rappresentante Osce per la libertà  dei media, la bosniaca Dunja Mijatovic, aveva definito la nuova legge sui media “una minaccia per la libertà  di stampa”.
L’annuncio “è un passo nella giusta direzione” e rende “ottimista” il sottosegretario agli Affari europei, Werner Hoyer, secondo il testo di un’intervista a Nepszabadsag. (segue)

Bea

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Ungheria/ Governo invita Osce a discutere di legge sui media -2-
Testo firmato e promulgato ieri da presidente

Budapest, 31 dic. (TMNews) – Hoyer appare concordare con la prudenza espressa dalla Ue sulla controversa legge sui media: “l’Ungheria ha molti amici a Berlino, Bruxelles e anche a Lussemburgo, per questo è importante formulare le critiche in modo adeguato, perché sarebbe devastante creare una mentalità  ‘a tutti i costi’  contro l’Ungheria” rischiando così di “mandare fuori strada la presidenza ungherese”. Nei giorni scorsi un portavoce del governo di Berlino aveva sottolineato che “l’Ungheria assume un responsabilità  particolare per l’immagine di tutta l’Unione nel mondo”. Ieri il presidente Pal Schmitt ha firmato e promulgato la legge, che entrerà  in vigore domani. La criticatissima legge istituisce una nuova autorità  composta da membri del partito Fidesz, del premier Viktor Orban, con il potere di controllare i contenuti di tutti i media, radiotelevisione, stampa scritta e siti internet. La nuova autorità  potrà  infliggere ammende severe agli organi di stampa la cui produzione “non sia politicamente equilibrata” o “danneggi la dignità  umana”, potrà  visionare documenti e materiale media e costringere i giornalisti a rivelare le loro fonti su questioni rilevanti per la sicurezza nazionale.

(fonte Afp)

Bea

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