INTERNET: SICUREZZA 2011, SOTTO ATTACCO ANDROID E IPHONE

INTERNET: SICUREZZA 2011, SOTTO ATTACCO ANDROID E IPHONE
F-SECURE, NEL 2010 SUCCESSI IN LOTTA CRIMINALI INFORMATICI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 20 GEN – Ancora attacchi dal virus Stuxnet e aumento del malware (software che danneggiano sistemi informatici, ndr) mobile per colpire la piattaforma Android e gli iPhone con jailbreak: sono queste le previsioni per il 2011 della società  di sicurezza informatica F-Secure, che spiega come nell’anno passato ha tenuto banco sempre il worm Stuxnet e i successi nella lotta ai criminali informatici. Secondo F-Secure “la più importante novità  nel campo del malware del 2010, e forse dell’intero decennio, è stato il sofisticatissimo worm Stuxnet che può colpire i sistemi industriali e modificare i processi automatizzati, permettendo al cyber-sabotaggio di provocare danni nel mondo reale. Sfortunatamente – osserva Hypponen, Responsabile dei Laboratori di Ricerca di F-Secure – è probabile che assisteremo ad altri attacchi di questo tipo in futuro”. Il rapporto spiega anche “negli ultimi mesi del 2010 i riflettori del mondo della sicurezza informatica sono rimasti puntati su Wikileaks e sugli attacchi online condotti dai suoi sostenitori o dai suoi detrattori. Non c’é niente di nuovo nel tipo di attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) utilizzati per colpire aziende che si sono dissociate da Wikileaks, come Mastercard, Visa e Paypal – sottolinea Hypponen -. Oggi, tuttavia, sferrare attacchi DDoS è diventato molto più semplice e alla portata di chiunque”. Per la società , inoltre, il numero di “malware mobile non é incrementato in modo drammatico nel corso del 2010, tuttavia dal punto di vista della sicurezza mobile ci aspettiamo di vedere un numero crescente di malware progettato per colpire la piattaforma Android e gli iPhone jailbreak”. Secondo la società , infine, il 2010 “é stato l’anno che ha fatto registrare il maggior numero di arresti di persone che hanno commesso crimini online: l’Fbi ha arrestato più di 90 persone, sospettate di appartenere a una rete internazionale di criminali informatici e accusate di aver rubato circa 70 milioni di dollari da conti bancari negli Stati Uniti. Avevano ottenuto l’accesso ai dati di banking online inviando messaggi spam infetti”. (ANSA).
SAM/ S0A QBXB

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