Editoria

01 febbraio 2011 | 11:29

RAI: TEODOLI, RUBATI PALINSESTI, FURTO INSPIEGABILE E GRAVE

RAI: TEODOLI, RUBATI PALINSESTI, FURTO INSPIEGABILE E GRAVE
TRE COPIE SPARITE, UNICA RIMASTA QUELLA IN POSSESSO DI MARANO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 FEB – “Un episodio gravissimo, ma soprattutto inspiegabile”. Così Angelo Teodoli, direttore dei palinsesti Rai interpellato dall’Ansa in merito alla notizia del furto – anticipato oggi dal Corriere della sera – di tre delle quattro uniche copie esistenti della programmazione Rai fino all’estate e la cui discussione e approvazione è prevista per giovedì in Cda. Alla domanda di come si sia reso conto del furto Teodoli risponde: “Ieri mattina sono arrivato in ufficio e mi sono accorto che la copia dei palinsesti di primavera che avevo riposto nel cassetto era scomparsa. In un primo momento ho pensato di averla lasciata altrove, poi dopo una lunga ricerca ho capito. Successivamente, lo stesso allarme mi è stato comunicato dagli altri due dirigenti che avevano i fascicoli a disposizione. Ora l’unica copia rimasta è quella in possesso del vicedirettore generale Antonio Marano. Marano conferma all’Ansa: “é vero, la mia documentazione si é ‘salvata’ dai ladri perché il mio ufficio era chiuso a chiave. Siamo rimasti senza parole. Comunque abbiamo fatto le fotocopie per precauzione e i palinsesti saranno messi al voto giovedì salvo sorprese dell’ultimo minuto. Ormai in Rai succede di tutto – conclude ironicamente – ho smesso da tempo di farmi domande…” Teodoli ha sporto denuncia al posto di polizia che si trova all’interno di Viale Mazzini. “Quello che mi preme dire – aggiunge – è che un furto del genere oltre ad essere assurdo, irragionevole e spregevole, è gravissimo. Nei palinsesti ci sono dati importanti, e soprattutto riservatissimi”. Ma vi siete chiesti chi abbia potuto compiere un gesto del genere e soprattutto perché, ovvero avete pensato a una sorta di sabotaggio? “Ce lo siamo chiesti almeno una decina di volte, ci siamo confrontati, le abbiamo pensate tutte. Non siamo riusciti a darci nessuna spiegazione. Resta il fatto che si tratta di documenti super riservati. Non era mai accaduta, a mia memoria, una vicenda di tale natura qui a Viale Mazzini”.(ANSA).
TH/ S0A QBXB