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02 febbraio 2011 | 10:33

Poste: dote da 1 mld euro (MF)

02 Feb 2011 08:26 CEST Poste: dote da 1 mld euro (MF)

Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Il pezzo di monopolio che rimarra’ nelle mani di Poste italiane dopo la liberalizzazione vale, solo per quest’anno, poco piu’ di 1,1 mld euro.

Le cifre, si legge in un articolo di MF, sono contenute nella relazione tecnica che accompagna il decreto con il quale il governo ha deciso di aprire il settore alla concorrenza e che, attualmente, e’ all’esame delle Commissioni di Camera e Senato. Secondo la relazione, “l’affidamento a Poste italiane a partire dal 1* gennaio del 2011 dei soli atti giudiziari e della filatelia, comportera’ per la societa’ ricavi pari a 465,40 mln euro”. A questi vanno aggiunti gli oneri del servizio universale, ossia la distribuzione della posta su tutto il territorio nazionale, effettuata anche quando economicamente non conveniente. Il provvedimento del governo assegna senza gara alla societa’ guidata da Massimo Sarmi, questo incarico per i prossimi 15 anni.

Secondo il Servizio bilancio dello Stato della Camera dei deputati, che ha fatto le pulci al decreto, il ministero del Tesoro avrebbe accantonato per il 2011 594 mln euro per gli oneri del servizio universale. A carico del fondo di compensazione, insomma, rimarrebbero meno di 100 milioni di euro. Ma proprio il finanziamento del fondo di compensazione per il servizio universale e’ diventato uno dei principali terreni di scontro. Oggi l’Acai, l’associazione italiana dei corrieri aerei internazionali, sara’ ascoltata in Senato sul decreto di liberalizzazione. Secondo l’associazione confindustriale, che al suo interno raccoglie gruppi come Dhl, Ups, FedEx e Tnt Italia, “e’ anticoncorrenziale la disposizione del decreto che obbliga alla contribuzione al fondo di compensazione anche i titolari di autorizzazione generale che svolgono servizi pubblici a valore aggiunto”. red/lab

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February 02, 2011 02:26 ET (07:26 GMT)

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