Comunicazione

02 febbraio 2011 | 10:51

TLC: STUDIO; IN ITALIA SOLO 1,56% FAMIGLIE HA FIBRA OTTICA

TLC: STUDIO; IN ITALIA SOLO 1,56% FAMIGLIE HA FIBRA OTTICA
I-COM, BENE BANDA LARGA MOBILE; FORTE DIGITAL DIVIDE REGIONALE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 FEB – In Italia solo l’1,56% delle famiglie ha una connessione in fibra ottica, contro il 21% della Lituania e il 12,9% della Svezia. Un risultato, secondo quanto mette in evidenza uno studio di I-Com, che fa precipitare il nostro Paese dall’11/mo al 14/mo posto in Europa. L’Osservatorio, nella ricerca ‘Intervento pubblico e banda larga: un’analisi dell’efficacia delle politiche a livello internazionale e italianò, spiega che sul fronte della banda larga l’Italia registra una performance scarsa rispetto ai Paesi Ocse, ma comunque migliore di altre potenze europee. In particolare, la penetrazione della tecnologia in fibra nel nostro Paese, calcolata in percentuale del totale delle linee a banda larga, raggiunge il 2,7%: un risultato “mediocre rispetto alla media Ocse, ma comunque nettamente positivo se comparato alla performance di altri paesi europei come la Germania e la Francia”. Il livello assoluto di diffusione della fibra, tuttavia, è però appena dell’1,57%: a parziale consolazione, la Francia fa peggio e Germania, Regno Unito e Spagna sono addirittura assenti dalla classifica. Migliore, e nettamente al di sopra della media Ocse, risulta il posizionamento dell’Italia sulla banda larga mobile. Tornando alla banda larga in generale, lo studio si sofferma poi sul digital divide territoriale e conferma grandi differenze a livello regionale. In particolare, Molise, Umbria, Veneto e Friuli Venezia Giulia sono regioni nelle quali “l’assenza completa di linee Adsl caratterizza in modo particolarmente rilevante il territorio”. Premere sull’acceleratore delle reti di nuova generazione è dunque, per l’Italia, essenziale. Secondo l’analisi “le politiche più efficaci sono state quelle che hanno previsto una chiara sequenza di intervento. Quelle che, puntando prima di tutto sugli investimenti di potenziamento dell’offerta, hanno permesso di raggiungere almeno un livello minimo di infrastrutturazione, e in un secondo momento, si sono occupate dello stimolo della domanda. Perciò se tale strategia ha funzionato per le reti di prima generazione, potrebbe essere estesa anche alle reti di nuova generazione di cui si parla attualmente, come la fibra ottica”. (ANSA).