Editoria

07 febbraio 2011 | 10:50

ANSA/ EDITORIA: FRANCIA; GIOSTRA DIRETTORI, CAMBIANO IN TRE

ANSA/ EDITORIA: FRANCIA; GIOSTRA DIRETTORI, CAMBIANO IN TRE
SI VOTA FIDUCIA IN REDAZIONI LE MONDE, LIBERATION, NOUVEL OBS
PARIGI
(di Tullio Giannotti) (ANSA) – PARIGI, 5 FEB – Già  la definiscono tutti “la settimana in cui si volta pagina”: dovrebbe infatti accadere proprio nei prossimi giorni il cambio della guardia al timone di tre testate fra le più prestigiose di Francia, Le Monde, Liberation e Le Nouvel Observateur. Già  noti da tempo i nomi dei nuovi direttori, che chiedono la fiducia alle loro redazioni. La situazione più movimentata sembra quella che si vive in queste ore a Liberation, il quotidiano della gauche la cui sopravvivenza è stata assicurata dall’uomo d’affari Edouard de Rotschild. Il prescelto per assumere la guida del giornale al posto Laurent Joffrin, che si trasferirà  in cabina pilotaggio del Nouvel Obs, è un personaggio brillante ma piuttosto controverso in redazione, Nicolas Demorand, 39 anni. Molto popolare in radio – arriva da Europe 1 – e in tv, dove manterrà  il suo talk-show politico su France 5, deve conquistarsi la fiducia di una redazione tradizionalmente difficile arrivando da fuori. Giovedì ha incontrato i vertici della testata e i rappresentanti dei giornalisti, assicurando – l’incontro veniva raccontato quasi in simultanea su Twitter – di aver posto all’azionista una precondizione: poter assumere. Si è professato anche un fautore dell’aumento di paginazione, ultimamente sempre più povera, e di una versione web che, almeno parzialmente, sia a pagamento. I giornalisti di Libé trovano però che non abbia un vero e proprio programma e navighi a vista con l’obiettivo vago di riconquistare i lettori della sinistra. Joffrin, 58 anni, trasloca invece al Nouvel Obs, dove chiederà  martedì la fiducia della redazione e da fonti interne si garantisce fin d’ora “un plebiscito” per lui. A Le Monde, pareri divergenti su Erik Izraelewicz, 56 anni, che ha in mente la rivoluzione copernicana: uscire al mattino e abbandonare la tradizionale comparsa pomeridiana. Su questo si impernia il piano redazionale di 9 pagine che l’ex direttore degli economici La Tribune e Les Echos ha presentato ai vertici del giornale. La sua candidatura ha già  ricevuto il sostegno del 77% dei ‘graduati’ di Le Monde, ora deve ottenere il 60% dei suffragi totali per essere designato direttore. A tutti, intende illustrare il suo piano di aumento della paginazione e della diversificazione delle offerte di magazine per il week-end, ma soprattutto il principio della ‘fusione’ fra la redazione tradizionale cartacea e quella ‘web’: “Non dovranno misurarsi sempre tutti con ogni tipo di media – ha premesso – ma nessuno dovrà  mai rifiutare di lavorare per diversi supporti”. (ANSA).