Comunicazione, Editoria

07 febbraio 2011 | 10:52

ANSA/ MILLEPROROGHE: RUSH FINALE SENATO, DA GIOVEDI’ IN AULA

>>>ANSA/ MILLEPROROGHE: RUSH FINALE SENATO, DA GIOVEDI’ IN AULA
RELATORE MALAN, CONSOB A MILANO? VEDREMO COSA DIRA’ GOVERNO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 FEB – Rush finale in Senato per il decreto milleproroghe: da martedì prossimo inizierà  infatti il voto sugli emendamenti nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio e il testo è atteso in aula il giovedì successivo. Non è escluso il ricorso alla questione di fiducia. Sempre giovedì (alle 19) è fissato il termine per presentare proposte di modifica in aula. Nel frattempo, da martedì, la commissione bilancio dovrebbe chiudere l’esame delle coperture dei circa 1.000 emendamenti che hanno superato l’esame di ammissibilità  (542 le inammissibili per estraneità  di materia delle circa 1.500 iniziali). E – spiega il relatore, Lucio Malan del Pdl – “dovrebbero restare circa 600 emendamenti da esaminare in Commissione”. Questo anche se una ulteriore ‘scrematura’ potrebbe arrivare dai gruppi che potrebbero decidere di puntare solo su alcune proposte, le più ‘qualificanti’. Dopo l’ok del Senato il provvedimento passerà  a Montecitorio dove, secondo fonti della stessa maggioranza, arriverà  di fatto “blindato”. Anche perché i tempi sono strettissimi: il decreto è in scadenza alla fine del mese in corso. Molti gli argomenti ‘piovuti’ sul decreto che in realtà , essendo solo un provvedimento di proroga termini, non dovrebbe contenere anche proposte normative più complesse. Già  escluso il ritorno di un condono edilizio allargato a tutto il Paese, resterebbe invece – spiega Malan – la richiesta di molti senatori di maggioranza di bloccare le demolizioni in Campania (“ci stiamo ragionando” dice) e si discute anche della richiesta della Lega di procrastinare il pagamento delle multe per le quote latte (costerebbe 30 milioni). Inoltre – spiega il relatore – si attende di conoscere l’orientamento del Governo sulla proposta avanzata da alcuni senatori del Pdl e osteggiata da più parti, di spostare la sede della Consob a Milano. Proposta già  più volte avanzata ma senza successo dal Carroccio. Ma oltre a queste ipotesi, sulle quali si è recentemente alimentato il dibattito, sono tantissime le istanze avanzate al mille proroghe che attualmente è tra i pochissimi provvedimenti in discussione in Parlamento in attesa delle nuove proposte di politica economica annunciate dal premier, Silvio Berlusconi. Ma tra le proposte – spiega Malan – non dovrebbero esserci, come si ipotizza, parti del piano casa. Serrata di scudi intanto sul taglio per i fondi ai porti mentre, nonostante i molti emendamenti presentati, non dovrebbe essere reintegrato il fondo per l’editoria. Proteste si registrano poi per la bocciatura dell’emendamento per il rifinanziamento con 400 milioni di euro del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Inoltre si attende ancora la proposta dell’altro relatore, Gilberto Pichetto Fratin, che riguarderebbe gli enti locali. Proposta che sarebbe allo studio insieme al Tesoro. Da registrare infine il recente intervento dell’Antitrust su un emendamento che bloccherebbe l’apertura di nuove parafarmacie. Soddisfatti all’Anci per l’accoglimento da parte del governo di due proposte presentate.(ANSA).